Lunedì 17 Dicembre 2018
Beccati dai carabinieri in un'area trasformata in discarica abusiva


Rifiuti in fiamme in un terreno, due fratelli arrestati a Scaletta

di Andrea Rifatto | 22/11/2018 | CRONACA

796 Lettori unici

I carabinieri di Scaletta

Da alcuni giorni i carabinieri di Scaletta avevano individuato quella discarica abusiva realizzata su un’area demaniale, con accatastati rifiuti di vario genere. Così hanno deciso di operare con servizi di osservazione del territorio e di quella zona in particolare, in contrada Cuturi, per individuare gli autori degli sversamenti di rifiuti. Attività che ha avuto successo ieri sera, quando alle 19.30 i militari della Stazione scalettese, ai comandi del maresciallo Gianluca Bonelli, hanno beccato due giovani che dopo aver scaricato da un furgone rifiuti in plastica e materiale ferroso, li stavano incendiando. Per loro, i fratelli Antonio e Diego Bonfiglio, 28 e 26 anni di Giampilieri Superiore, è scattato l’arresto in flagranza di reato, con l’accusa di combustione illecita di rifiuti aggravata dall'aver commesso il reato in un territorio in cui, nei cinque anni precedenti, è stato dichiarato lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti, ossia quello siciliano. Il mezzo con cui avevano trasportato i rifiuti fino a Scaletta, un veicolo Ford, è stato sequestrato e l’area dello sversamento dei rifiuti sarà a breve ripristinata. I fratelli Bonfiglio, già noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti nelle proprie abitazioni in attesa dell’udienza di convalida, che si è tenuta questa mattina al Tribunale di Messina: il giudice ha convalidato gli arresti e ha applicato nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Già nei giorni scorsi i militari dell'Arma di Scaletta erano intervenuti per altri roghi di rifiuti nel territorio di competenza, denunciano alcune persone per l'illecito smaltimento degli scarti.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.