Sabato 24 Agosto 2019
Alcuni ragazzi hanno ammesso le proprie responsabilità davanti ai carabinieri


S. Teresa. Petardo esploso in Centro, confessano gli autori del gesto

27/07/2016 | CRONACA

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Il portone colpito dall'esplosione

Il 14 luglio scorso avevano lanciato un petardo nel cuore della notte davanti al portone di un palazzo in pieno centro a S. Teresa di Riva, causando danni alle vetrate, ad un vaso posto davanti all’ingresso e disintegrando un bidoncino per la raccolta differenziata, oltre ad un forte boato udito in tutto il quartiere. L’episodio aveva suscitato diversi interrogativi e le ipotesi erano state più di una, dalla bravata messa in atto da un gruppo di ragazzi fino al gesto ritorsivo, in quanto nello stabile risiede tra l'altro il comandante della stazione dei carabinieri di Roccalumera, il luogotenente Santo Arcidiacono. Il “mistero” è stato risolto nei giorni successivi al fatto, quando alcuni ragazzi, resisi conto che la loro bravata era stata pesantemente fraintesa, hanno deciso di ammettere le proprie responsabilità e si sono presentati spontaneamente alla locale stazione dei carabinieri. Un gesto che è stato apprezzato dagli uomini guidati dal comandante Maurizio La Monica e che ha fugato ogni dubbio. Gli autori del gesto hanno dichiarato che quella notte si trovavano di passaggio sulla via Regina Margherita e giunti nei pressi di via Del Traffico avevano lanciato il petardo provocando la forte esplosione. Nei giorni seguenti, notando che la notizia era apparsa su giornali e siti internet e che la loro azione stava assumendo dimensioni abnormi, hanno quindi deciso di ammettere le proprie colpe e di risarcire il danno causato. Le indagini dei militari dell’Arma, intervenuti sul posto già nella stessa nottata, erano state avviate a 360 gradi, anche se la pista della bravata era stata quella più accreditata. Nella mattinata successiva allo scoppio erano stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza di un negozio ubicato di fronte al palazzo dove è stato posizionato il petardo e le immagini erano state analizzate dai militari per individuare gli eventuali responsabili, che però hanno deciso di presentarsi spontaneamente facendo chiudere il caso.

Gli inquirenti escludono inoltre con certezza qualsiasi collegamento di quell’evento con l’episodio verificatosi nella notte tra domenica e lunedì, quando sono stati dati alle fiamme alcuni contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti della Chiesa Madonna del Carmelo. Anche in questo caso le indagini sono svolte a 360 gradi ma tuttavia la dinamica fa escludere ritorsioni e fa propendere verso un atto vandalico. Anche per questo episodio i carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari per inquadrare l’episodio nel giusto contesto e individuarne gli autori.


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