Lunedì 19 Agosto 2019
Sentenza di primo grado per la vicenda che portò all'arresto dell'uomo nel 2017


S. Teresa, violenza sessuale sulle figlie minori adottive: condannato a 7 anni

di Andrea Rifatto | 24/05/2019 | CRONACA

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È stato condannato a sette anni di reclusione l’uomo di 53 anni S. Teresa di Riva accusato di aver commesso abusi sessuali sulle due figlie minorenni adottive. I giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Messina (presidente Mario Samperi, a latere Fabio Pagana e Claudia Misale) gli hanno inflitto la pena al termine del processo di primo grado riconoscendo la violenza sessuale aggravata perché “con più azioni esecutive dello stesso disegno criminoso con abuso di autorità costringeva la figlia minore a subire violenze sessuali”. Per il padre è stato disposto per un anno il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dai minori, il divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori e l’obbligo di tenere informati gli organi di polizia sulla propria residenza e sugli eventuali spostamenti. I giudici hanno inoltre stabilito un risarcimento da 25mila euro per le parti civili. Gli avvocati impegnati nel processo sono stati Rosaria Chillè, Danilo Santoro e Anna Scarcella.

La vicenda esplose nel settembre 2017 quando i carabinieri della Stazione di S. Teresa diedero esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Messina su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti del 53enne con l’accusa di violenza sessuale aggravata poiché commessa su persone minori di 18 anni e maltrattamenti nei confronti di fanciulli. Il provvedimento restrittivo scaturì dagli esiti di una complessa attività investigativa sviluppata dagli uomini dell'Arma della Compagnia di Taormina che fecero luce sulle violenze commesse dal padre nei confronti delle due figlie adottive minorenni, che sarebbero state costrette in molte occasioni a subire atti sessuali. La prima a confidarsi fu la più piccola, all’epoca adolescente, che aveva raccontato a una persona degli abusi sessuali subiti dal patrigno; si era poi aggiunto anche il racconto della sorella maggiore. Gli inquirenti raccolsero una serie di indizi e di prove nei confronti dell’uomo, certificando come approfittasse delle due figlie, il tutto con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona che non ha compiuto 18 anni, essendone genitore adottivo e per aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona anche in riferimento all’età, tali da ostacolarne la privata difesa.


COMMENTI

Luigi Ferraro | il 24/05/2019 alle 20:54:56

Onore al Comando dei Carabinieri di Taormina

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