Lunedì 17 Dicembre 2018
L'uomo, beccato con il fratello, era stato inizialmente ristretto ai domiciliari


Scaletta, finisce in carcere uno degli arrestati per aver bruciato rifiuti

di Andrea Rifatto | 23/11/2018 | CRONACA

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È finito in carcere uno dei due fratelli arrestati mercoledì sera dai carabinieri a Scaletta Zanclea mentre entrambi bruciavano rifiuti in plastica e materiale ferroso scaricati in un’area demaniale in contrada Cuturi. Ieri sera i militari dell’Arma della locale Stazione hanno infatti eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Messina a carico di Antonio Bonfiglio, 28 anni di Giampilieri Superiore, già noto per precedenti reati. L’uomo, dopo la convalida da parte del giudice, era finito agli arresti domiciliari per il reato di combustione illecita di rifiuti. Poche ore dopo, però, a seguito di comunicazione inviata dai Carabinieri al Tribunale di Sorveglianza visto che il 28enne si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali per una precedente condanna per spaccio di droga, è stata immediatamente avanzata all’autorità giudiziaria la proposta di sostituzione della misura alternativa. Considerata la violazione dell’affidamento in prova, il Tribunale ha quindi disposto la carcerazione nella casa circondariale di Messina Gazzi, dove Bonfiglio è stato accompagnato dai carabinieri ai comandi del maresciallo Gianluca Bonelli.


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