Martedì 22 Ottobre 2019
Il Gip accoglie l'istanza degli avvocati Francesco Currò e Carlo Lo Schiavo


Scarcerati Gioacchino e Paolo Balastro, disposto il divieto di dimora - L'ORDINANZA

di Andrea Rifatto | 19/09/2019 | CRONACA

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Gli avvocati Francesco Currò e Carlo Lo Schiavo

Escono dal carcere Gioacchino e Paolo Balastro, i due commercianti di 67 e 38 anni di S. Teresa di Riva arrestati giovedì scorso dai carabinieri. Il Gip Salvatore Mastroeni ha infatti ordinato oggi l’immediata scarcerazione di padre e figlio, revocando la custodia cautelare nella casa circondariale di Messina Gazzi e disponendo per entrambi il divieto di dimora a S. Teresa, il divieto di accedervi se non autorizzati dal giudice e il divieto di avvicinamento e di ogni comunicazione con la persona offesa, ossia la 33enne santateresina, ex fidanzata di Paolo, che li ha accusati facendoli finire in carcere. Il giudice ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Francesco Currò e Carlo Lo Schiavo, valutando gli atti e gli elementi acquisiti martedì durante l'interrogatorio dei due indagati, quando per quasi tre ore i Balastro hanno respinto ogni accusa a loro carico. “Allo stato permangono gli indizi già valutati ma in esito agli interrogatori sono emersi sia sottotaciuti e verosimili rapporti economici e di interesse tra le parti, idonei ad incidere in qualche misura nel quadro generale – scrive Mastroeni – sia una personalità degli indagati, per comportamento e dichiarazioni, che appare ridurre la necessità delle misure cautelari più gravi”. Il Gip ha valutato attentamente tutti gli elementi ascoltando la difesa dei legali, che hanno interloquito anche con il Pm Roberta La Speme illustrando la vicenda in cui sono rimasti coinvolti dei loro assistiti, e ha quindi ridotto la misura cautelare.

“Siamo contenti per i nostri assistiti, ci troviamo dinanzi una situazione che ha dell’inverosimile e che ha destato stupore – commentano gli avvocati Currò e Lo Schiavo – risulta difficile immaginare che due cittadini possano finire in carcere con una misura così grave che incide notevolmente sulla vita delle persone, anche perché non sono mai stati interrogati dopo la denuncia e prima di essere arrestati. Abbiamo rappresentato fin nei particolari tutta la situazione a Pm e Gip, chiedendo loro di studiare attentamente la vicenda, dimostrando come tutte le denunce degli anni scorsi a carico di Gioacchino Balastro, che gli inquirenti hanno allegato agli atti, non siano mai arrivate a dibattimento e il nostro assistito sia incensurato, così come il figlio Paolo è stato assolto di recente perché il fatto non sussiste nel processo nato in seguito alle accuse mosse dalla stessa giovane e di questo i giudici non ne erano a conoscenza. Adesso faremo ricorso al Tribunale del Riesame per revocare le misure ancora in atto e consentire ai nostri assistiti di rientrare a S. Teresa”.


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