Scoperto un arsenale di munizioni a Giardini Naxos: un uomo denunciato dai Carabinieri
di Redazione | 23/05/2022 | CRONACA
di Redazione | 23/05/2022 | CRONACA
1349 Lettori unici
Le munizioni sequestrate dall'Arma
Ad insospettirli sono state alcune munizioni riverse sul pavimento di un garage, notate durante un servizio di perlustrazione del territorio. Così i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno deciso di capirne di più, scoprendo che quel che avevano visto era solo una minima parte di quanto custodito in quel posto. È scattata così una denuncia a piede libero a Giardini Naxos per un uomo di 60 anni, originario del catanese, che deve adesso rispondere di ricettazione e detenzione abusiva di munizioni. Insospettiti dalla circostanza, una volta identificato il proprietario del garage accertato che lo stesso non aveva titolo alla detenzione di armi e munizioni i carabinieri, sospettando che all’interno dell’autorimessa potessero essere presenti altre munizioni, hanno proceduto ad una perquisizione el locale. Nel corso dell’ispezione i militari hanno rinvenuto circa 1.000 munizioni di vario calibro, sia per pistola che per arma lunga, alcune delle quali contenute in una piccola cassettina in metallo simile a quella utilizzata per il munizionamento di tipo militare. L’uomo, che non ha saputo giustificare la provenienza del munizionamento, è stato denunciato in stato di libertà, visto che non era in possesso di alcun tipo di autorizzazione per la detenzione. Tutto il munizionamento rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale ed i proiettili, che da una prima analisi sono risultati perfettamente integri ed idonei all’utilizzo, sono stati inviati ai Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti balistici, al fine di stabilire se rientrano nella categoria del munizionamento da guerra. Se così fosse l’uomo risponderebbe di un reato ben più grave della semplice detenzione abusiva di munizioni per arma comune da sparo, in quanto il possesso di munizioni da guerra non è mai consentito dalla normativa vigente.