Mercoledì 18 Settembre 2019
Aperta un'inchiesta dopo la denuncia dei familiari e le indagini dei Carabinieri


Taormina, 73enne di Casalvecchio muore in ospedale: indagati 16 medici

di Andrea Rifatto | 16/03/2018 | CRONACA

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L'ospedale di Taormina

Doveva essere un normale intervento di asportazione della prostata ma qualcosa è andato storto e il paziente, un anziano di Casalvecchio Siculo, è morto dopo dieci giorni dal ricovero. Sedici medici in servizio all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina sono indagati dalla Procura della Repubblica di Messina con l’accusa di omicidio colposo in seguito al decesso di Domenico Maimone, 73 anni, residente nella frazione casalvetina di Misitano. L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia presentata dai figli della vittima, che assistiti dall’avvocato Anna Scarcella si sono rivolti ai carabinieri della Stazione di Sant’Alessio Siculo per raccontare quanto loro capitato, ritenendo vi siano delle responsabilità da parte del personale medico nella scomparsa del padre. L’anziano era stato ricoverato a metà febbraio nel reparto di Urologia per essere sottoposto il 19 dello stesso mese a un intervento di prostatectomia per la cura di una ipertrofia prostatica benigna, con la tecnica Turp che prevede la rimozione parziale della prostata. Durante o dopo l’operazione, però, sembrerebbe che qualcosa non sia andata per il verso giusto e il 73enne ha subito continue emorragie e perdite di sangue che venivano reintegrate con trasfusioni. Dopo diversi giorni di degenza nel reparto di Urologia, dove sono intervenuti anche i medici della Cardiologia, Maimone è deceduto per arresto cardiaco in seguito a uno scompenso. Non è chiaro se durante questo periodo sia stato sottoposto ad altri interventi e i familiari lamentano di non aver ricevuto spiegazioni, nonostante avessero chiesto delucidazioni su quanto stesse accadendo all'anziano. Per questo hanno deciso di rivolgersi alla magistratura, affinché si accerti come siano andate le cose ed eventuali responsabilità. Il sostituto procuratore Rosanna Casabona, titolare del fascicolo, ha subito disposto il sequestro della cartella clinica, effettuato dai carabinieri della Compagnia di Taormina, e ha iscritto nel registro degli indagati 16 medici operanti nei reparti di Urologia e Cardiologia dell’ospedale di contrada Sirina, che in qualche modo sono entrati in contatto con il paziente. Il magistrato ha disposto l’esecuzione dell’autopsia sulla salma di Domenico Maimone, affidando l’incarico al medico legale Elvira Ventura Spagnolo, mentre la famiglia ha nominato come proprio consulente il chirurgo Giovanni Andò. La dottoressa Spagnolo si è riservata di designare uno specialista per maggiori esami sugli organi interni. Il corpo è stato restituito alla famiglia per i funerali, celebrati mercoledì a Misitano.


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