Lunedì 19 Agosto 2019
La sua imbarcazione affondò nel settembre 2017 durante una battuta di pesca


Taormina, conferma ufficiale sul cadavere in mare: è l'83enne di Riposto

di Andrea Rifatto | 10/05/2019 | CRONACA

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Il cadavere di Leonardi (nelal foto) venne recuperato a Spisone

È di Santo Leonardi il cadavere mozzato rinvenuto il 13 luglio 2018 al largo di Spisone, nel mare di Taormina. La conferma ufficiale è arrivata oggi dalla Capitaneria di Porto di Messina. Leonardi, pensionato 83enne di Riposto, era scomparso il 15 settembre 2017, alle 4.15 circa, durante una battuta di pesca amatoriale al largo del mare ripostese, in seguito all’affondamento del natante su cui si trovava per un improvviso imbarco di acqua. Il 28 settembre di quell’anno i figli avevano sporto denuncia all’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto ma di lui si erano perse le tracce. Dopo il recupero in mare della scorsa estate da parte della Guardia costiera di Giardini Naxos, con l’ausilio del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri, in seguito alla segnalazione di un pescatore del posto che aveva avvistato un cadavere straziato, privo della testa e di tutti e quattro gli arti, l’Autorità giudiziaria aveva affidato alla Capitaneria di Porto e all’Ufficio Locale Marittimo di Giardini, guidato dal primo maresciallo Cosimo Roberto Arizzi, le indagini per accertare l’identità del cadavere e la causa della morte. Dopo l’esame autoptico eseguito all’ospedale di Taormina i primi di agosto e conclusa la fase dei prelievi e degli esami irripetibili, resi complessi dal fatto che il corpo era in evidente stato di decomposizione e per giunta “saponificato” per essere stato troppo a lungo in acqua, era stata data alla salma sepoltura, ospitandola provvisoriamente all’interno del cimitero di Taormina. In seguito sono state esaminate le denunce di scomparsa che potevano essere ricondotte al cadavere recuperato, concentrandosi in particolare su episodi di scomparse in mare tra Siracusa, Augusta, Aci Trezza e Riposto, senza escludere però altri due casi, uno avvenuto vicino all’isola di Vulcano e uno a Giardini nel 2009. In base alle risultanze degli accertamenti eseguiti dal medico legale e dall’analisi dei dossier inseriti in banca dati, sono stati acquisiti campioni biologici di tre familiari di altrettante persone scomparse in mare. Dalla comparazione del Dna, effettuato dai Ris dei Carabinieri di Messina, è stato accertato che il corpo appartiene a Santo Leonardi.


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