Venerdì 24 Maggio 2019
Concluse le indagini condotte dalla Guardia costiera con i Carabinieri del Ris


Taormina, identificato il cadavere mozzato trovato in mare a luglio

di Francesca Gullotta | 08/05/2019 | CRONACA

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Indagini condotte da Guardia costiera e Ris

Ha un nome il cadavere mozzato rinvenuto nel mare di Taormina il 13 luglio dello scorso anno. È infatti giunta ad una svolta importante la triste vicenda del corpo smembrato riemerso dal fondo nello specchio d'acqua antistante Spisone e avvistato da un pescatore del luogo che subito aveva allertato le autorità competenti per il recupero del cadavere straziato, privo della testa e di tutti e quattro gli arti, da parte della Guardia costiera di Giardini Naxos con l’ausilio del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri. Fuori dall’acqua era stato portato praticamente un tronco umano, che è stato poi trasferito all’obitorio dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina per l’effettuazione dell’esame autoptico e per l’estrazione del Dna, trasmesso ai Carabinieri del Ris di Messina per poter risalire alla sua identità. L’unica certezza emersa in prima battuta era stato il riconoscimento del sesso maschile del corpo. Solo i primi giorni di agosto, conclusa la fase dei prelievi e degli esami irripetibili, resi complessi dal fatto che il corpo era in evidente stato di decomposizione e per giunta “saponificato” per essere stato troppo a lungo in acqua, era stata data alla salma sepoltura, ospitandola provvisoriamente all’interno del cimitero di Taormina. 

Da qui il lavoro certosino svolto dalla Guardia costiera di Giardini, coordinata dal primo maresciallo Cosimo Roberto Arizzi, di concerto con la Capitaneria di Porto di Messina, che ha avviato una serie di serrate indagini atte a restringere il cerchio sulle persone scomparse nell’ultimo decennio, prendendo a riferimento un periodo oscillante tra il 2008 e il 2016, concentrandosi in particolare sugli episodi di scomparse in mare di uomini denunciate tra Siracusa, Augusta, Aci Trezza e Riposto, senza escludere però altri due casi, uno avvenuto vicino all’isola di Vulcano e uno a Giardini nel 2009. In tutto sei casi, su cui si è lavorato alacremente in totale sinergia tra gli uffici della Guardia costiera e i Ris di Messina, che hanno dato un’identità certa al corpo. Secondo indiscrezioni si tratterebbe di un anziano diportista della provincia di Catania, i cui familiari sono già stati avvisati nelle scorse ore. Bocche cucite negli uffici della Guardia Costiera che così come hanno condotto in maniera seria e silenziosa le indagini, continuano a mantenere stretto riserbo sull’identità dell’uomo, in attesa che la Procura dia il nulla osta per diffondere le generalità della vittima.


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