Giovedì 19 Settembre 2019
Sopresi dai poliziotti mentre razziavano le cassette: almeno due i luoghi sacri colpiti


Taormina. Rubavano le offerte nelle chiese, arrestati padre e figlio - VIDEO

10/11/2015 | CRONACA

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Refurtiva e attrezzi sequestrati. Nel riquadro Maurizio Ginevra

Un’asta metallica lunga 39 centimetri modellata ad arte perché agganciasse la banconota e cartine bioadesive di 5 centimetri per esser certi che il denaro aderisse all’asta e venisse fuori dalle cassette delle offerte senza problemi. Un sistema rudimentale, ma ingegnoso, con il quale padre e figlio avevano razziato le donazioni dei fedeli in almeno due chiese di Taormina, quelle in cui i due ladri sono stati visti dai poliziotti del locale commissariato di pubblica sicurezza. A finire in manette per il reato di furto aggravato con destrezza in concorso sono stati Maurizio Ginevra, 41 anni, con precedenti specifici, e il figlio 18enne Cristian, originari di Mazzarino e domiciliati a Butera, in provincia di Caltanissetta. Sull’auto con la quale i due hanno raggiunto Taormina gli agenti hanno trovato una lista dettagliata delle chiese presenti sul territorio, un elenco ragionato dei posti in cui colpire. Sequestrata anche una piccola luce a led che i due utilizzavano per scrutare il contenuto delle cassette ed essere certi della somma indicativa da prelevare. Padre e figlio sono stati arrestati in flagranza e su disposizione dell’autorità giudiziaria saranno giudicati stamani con rito direttissimo.


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