Mercoledì 18 Settembre 2019
Il premio Oscar e inventore del supporto ha incontrato il pubblico di 'Terre di Cinema'


A lezione di steadicam con Garrett Brown

di Massimo Marinacci | 28/06/2014 | CULTURA E SPETTACOLI

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Garrett Brown durante il workshop a Terre di Cinema"

Nell'ambito del festival “Terre di Cinema”, ospitato nel borgo medievale di Forza d'Agrò (Me) fino al prossimo 6 luglio, si è tenuta l'attesissima Masterclass di Garrett Brown, per la sezione dedicata ai “Masters of light”, un omaggio ai maestri della fotografia cinematografica mondiale. Il premio Oscar ha entusiasmato gli studenti-filmaker provenienti delle più prestigiose scuole di cinema internazionali, oltre agli addetti al settore ed appassionati cinefili. Brown, in modo dettagliato e curato, ha spiegato, attraverso un workshop sia teorico che pratico, l'utilizzo della steadicam di cui egli stesso è l'inventore. La steadicam è un sistema di stabilizzazione della camera a mano che permette agli operatori di girare sequenze in movimento senza il rischio di scossoni o urti nelle riprese. Indimenticabile rimane la ripresa della sequenza dell'allenamento e della corsa di Sylvester Stallone su per la scalinata del Philadelphia Museum of Art nel film Rocky. Brown ha inoltre ricordato le sue riprese più note tratte da film come Shining, Orizzonti di gloria e Eyes Wide Shut di Kubrick; Blow out e Carlito's way di De Palma; Toro scatenato e Casinò di Scorsese; Il silenzio degli innocenti di Demme; Il Maratoneta di Schlesinger; Terminator 2 di Cameron; Indiana Jones e il Tempio maledetto di Spielberg. Tutti film entrati nell'immaginario collettivo. Garrett Brown, che ha preso parte ad un centinaio di film come aiuto regista, ha spiegato di amare profondamente i movimenti di camera ed i processi che ne conseguono con il suo uso: “La mente - ha sottolineato - deve essere in sintonia con il movimento della camera”. E' passato poi a spiegare i due punti di vista di ripresa della realtà: quello oggettivo e quello soggettivo, in cui il movimento della camera coincide con il punto di vista dei personaggi e coincide con la visione dello spettatore, suscitando in esso un impatto visivo emozionale dirompente. Ed ha mostrato come riuscire a passare da un movimento di camera soggettivo a quello oggettivo in un batter d'occhio. Importante è la sottigliezza nel movimento quando ci si avvicina al personaggio durante la ripresa. Ci deve essere una perfetta sincronia temporale tra i movimenti dell'attore sulla scena ed i movimenti della camera.

Brown ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema in qualità di operatore di macchina diventando un pioniere ed inventore di diverse attrezzature cinematografiche, la maggior parte delle quali focalizzate sulla stabilizzazione della cinepresa: come la “Skycam", un sistema che permette di mantenere sospesa in aria la camera che viene utilizzata per riprendere gli eventi sportivi come il football americano ed il calcio oggi; la "Mobycam" e  la "Divecam" che permettono di riprendere le gare sott'acqua dei nuotatori e dei tuffi, usate entrambi durante i giochi olimpici. L'innovazione apportata da Brown nell'ambito della cinematografia e non solo è stato riconosciuta diverse volte dall'Accademy che infatti gli ha conferito ben 4 Premi Oscar.

 

Le foto del workshop

Più informazioni: terre di cinema  


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