Lunedì 20 Maggio 2019
L'associazione con sede a Savoca punta a far emergere bellezze e talenti del territorio


Arteks, due neolaureati che scommettono sulla cultura

di Sandro Ballisto | 30/06/2014 | CULTURA E SPETTACOLI

2084 Lettori unici | Commenti 1

Diego Cavallaro, cofondatore di Arteks

Promuovere un evento culturale, valorizzare un’opera d’arte, incentivare la fruizione del patrimonio storico-artistico: attività che richiedono grande passione ma soprattutto competenze adeguate. L'Associazione Arteks, nata da pochi mesi grazie all'intuizione di due giovani che credono nelle potenzialità del territorio in cui vivono, le possiede entrambe, insieme ad un forte desiderio di far emergere i talenti e le doti esistenti. Ne abbiamo discusso con Diego Cavallaro, fondatore, con Francesca Grasso, di Arteks.


Come nasce Arteks?
Arteks, associazione di promozione artistica, culturale, scientifica e sociale, nasce a Savoca, in provincia di Messina, nel febbraio di quest’anno. Mira ad essere un valido supporto per iniziative di carattare artistico-culturale e per qualsiasi manifestazione dell'ingegno umano, sia essa pittura, musica, teatro. Il nostro impegno principale è orientato ad incentivare la fruizione di beni e attività culturali, soprattutto attraverso l'uso delle moderne tecnologie, progettando ed organizzando attività per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale. Arteks si propone per operare a fianco di artisti, amministrazioni pubbliche e private, occupandosi di progettare e realizzare eventi culturali.

Chi siete e qual è il vostro percorso formativo?
L’associazione è formata da laureati in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico presso l'Accademia Belle Arti di Catania. A supporto delle attività svolte da Arteks collaborano professionisti specializzati in vari settori (architettura, fotografia, restauro, informatica, scenografia), che grazie alla loro serietà e professionalità rendono possibile la fruizione interattiva e multimediale di un bene culturale, di una mostra o di un museo.

Dove operate?
Non ci poniamo limiti territoriali. In questi primi mesi di attività, siamo già stati a Catania, dove abbiamo presentato le nostre idee e creazioni ad Artfactory, la fiera d'arte contemporanea più importante della Sicilia orientale, ottenendo un elevato interesse da parte degli esperti del settore, come artisti e galleristi. Abbiamo organizzato insieme ad altri partner l'evento di beneficenza “Art for Care & Share”, tenutosi a Sant’Alessio Siculo, fornendo il noleggio gratuito dei nostri telai espositivi, brevettati, progettati e realizzati da Arteks, consentendo l'esposizione di più di 50 opere tra dipinti e fotografie. Attualmente stiamo portando avanti un importante progetto a Catania e provincia, che prevede la creazione di itinerario virtuale che consentirà un dialogo tra il museo e il territorio tramite la realizzazione di stand in alcune chiese catanesi, destinati alla lettura delle opere d’arte, e di una postazione multimediale nel Castello Ursino. Il progetto permetterà di attivare delle visite guidate e didattiche con le scuole attraverso percorsi tematici all’interno del Castello Ursino, le cui collezioni saranno in stretto contatto con le opere sparse per Catania e provincia, consentendo al visitatore un nuovo, più interessante e interattivo approccio con l’arte. Ovviamente, avendo la nostra sede a Savoca, lavoreremo molto anche per la nostra stupenda Valle d'Agrò.

Qual è la vostra mission?
La nostra missione si concentra su 4 punti. Valorizzare: proponiamo idee e soluzioni per beni e attività culturali allo scopo di accrescere la consapevolezza sociale del patrimonio artistico. Comunicare: qualsiasi opera d'arte è piena di segni e simboli. Solo se entrambi sono codificati nel nostro linguaggio, potremmo interagire con l'opera stessa. Progettare: solo attraverso un'attenta analisi del contesto e dei contenuti si possono raggiungere i migliori risultati. Informatizzare: l’uso di nuove tecnologie informatiche, a sostegno di musei ed aree ad alto contenuto artistico, affina il grado di conoscenza.


Diego Cavallaro
 vive a Savoca, evidenzia la passione per l'arte già al Liceo Scientifico di S. Teresa di Riva per poi laurearsi in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico presso l'Accademia Belle Arti di Catania. Lavora da quasi 10 anni presso la Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Messina.
Francesca Grasso vive a S. Venerina (Ct), sin da piccola ha avuto una passione per la pittura, ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Giarre e poi la laurea in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico presso l'Accademia Belle Arti di Catania.

Più informazioni: associazione arteks  diego cavallaro  francesca grasso  


COMMENTI

Pina Saglimbeni | il 01/07/2014 alle 13:16:57

FIERA ED ORGOGLIOSA DI GIOVANI COSI' TALENTUOSI CON IDEE MERAVIGLIOSI!!!!!....

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