Lunedì 18 Novembre 2019
In scena a Taormina il dramma più conosciuto di Pietro Mascagni


Cavalleria Rusticana: epopea contadina nella Sicilia dell'Ottocento

di Giancarlo Trimarchi | 13/08/2013 | CULTURA E SPETTACOLI

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La suggestiva atmosfera del Teatro greco-romano di Taormina ha fatto ieri sera da cornice alla rappresentazione dell'opera "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni e dei "Carmina burana" di Carl Orff, regalando al numeroso pubblico lì presente momenti davvero emozionanti e per questo indimenticabili. "Cavalleria Rusticana", melodramma in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci basato sull'omonima novella di Giovanni Verga, è non solo il dramma più conosciuto ed apprezzato dell'intensa produzione operistica di Pietro Mascagni, ma anche quello che maggiormente rappresenta la Sicilia nel panorama lirico internazionale. Fortemente radicata nell'identità culturale dei siciliani e per estensione di tutti gli italiani, tale opera mette in scena tematiche come l'amore, l'onore, il tradimento, tutte di fondamentale importanza nella società della Sicilia di fine Ottocento. I personaggi che si avvicendano sulla scena rappresentano ciascuno un aspetto di quella cultura popolare siciliana che non lascia spazio al perdono e spinge a vendicarsi delle offese subite. E' proprio in tale contesto che agiscono i protagonisti della vicenda: Santuzza, contadina interpretata dal soprano Daniela Dessì, Turiddu, impetuoso e sanguigno giovane impersonato dal tenore Fabio Armiliato, Lucia, affabile e comprensiva madre di Turiddu ben rappresentata dal contralto Maria Josè Trullu, il carrettiere Alfio, interpretato dal baritono Valdis Jansons, e  la mezzosoprano Giuseppina Piunti nel ruolo di Lola, moglie di Alfio. Tali illustri nomi del mondo della lirica sono stati accompagnati dall'Orchestra Sinfonica del Festival Euro Mediterraneo diretta dal maestro Luiz Fernando Malheiro che vanta numerosi successi a livello internazionale come la vittoria di ben due premi al FAO/2005 grazie alla direzione della prima produzione brasiliana del Ring Niebelungen. Numerosi consensi ha suscitato nel pubblico l'impeccabile esecuzione dell'intermezzo tra la VIII e la IX scena, di sicuro una delle più suggestive composizioni eseguite nel corso della rappresentazione. Molto originale e d'effetto la scenografia "cruciforme" del regista Enrico Castiglione che a riguardo afferma:"Per questa Cavalleria ho deciso di mettere in scena un'immensa croce che attraversa tutto il palcoscenico: la croce rappresenta e sostituisce la Chiesa, ma diventa essa stessa palcoscenico della vicenda dei protagonisti, la cui passione lacerante li consuma in una sorta di "via crucis" corale". I costumi particolarmente aderenti nella foggia a quelli tipicamente indossati dai contadini siciliani sono stati realizzati da Sonia Cammarata, costumista palermitana che ha lavorato anche all'allestimento del Nabucco di Verdi nel 2011 e della Norma di Vincenzo Bellini, opere entrambe trasmesse in Rai.
Alla rappresentazione di "Cavalleria Rusticana" ha fatto seguito l'esecuzione dei "Carmina Burana", cantata scenica composta da Carl Off tra il 1935 ed il 1936 e basata su ventiquattro composizioni poetiche  tratte da testi medievali omonimi. Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata l'interpretazione di "Fortuna Imperatrix Mundi" accolta da numerosi e scroscianti applausi.

 

Più informazioni: lirica  


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