Sabato 21 Settembre 2019
Da stanotte processioni ed eventi che rievocano storia, cultura e tradizioni


Da Casalvecchio a Forza d'Agrò, via ai riti pasquali nella Valle d'Agrò

di Filippo Brianni | 02/04/2015 | CULTURA E SPETTACOLI

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Gli stendardi della Festa dell'Alloro a Forza d'Agrò

Da Casalvecchio a Forza d’Agrò, passando per Savoca e Sant’Alessio. Dalla mesta e buia “Cerca” casalvetina di un Cristo che sembra aver abbandonato il fedele, alla solare gioiosa “Festa dell’Alloro” forzese, in cui si “festeggia” il Cristo risorto e vincitore. I riti pasquali della Val d’Agrò, ogni anno, attraversano e riproducono i passi ed i sentimenti che accompagnano la Settimana Santa, con eventi che da secoli si svolgono nelle diverse comunità. E che oggi rappresentano vere e proprie attrazioni culturali, seguite e studiate.

Si comincerà stanotte, proprio dal borgo medievale di Casalvecchio Siculo, che per la verità ha già dato inizio alla Settimana Santa con la via crucis di domenica scorsa, organizzata dalla Parrocchia. Stasera, dopo l’ultima cena e la visita ai sepolcri, in piena notte, alle 3, le confraternite di San Teodoro e della SS. Annunziata, indosseranno saio e cappuccio (“babbaluci”) e daranno in via ad una processione annunciata al ritmico suono della “troccula” ed accompagnata da canti di origine antichissima, in un siciliano aulico impregnato degli idiomi dei vari dominatori medievali.
Domani, il venerdì santo verrà ovviamente solennizzato in tutte le chiese, ma particolarmente suggestivi sono gli eventi che si tengono a Sant’Alessio Siculo, a Savoca e a S. Teresa di Riva. A Sant’Alessio avrà luogo la toccante liturgia della discesa del Cristo dalla croce. A Savoca invece si terrà probabilmente la più lunga e certamente tra le più “faticose” via crucis di Sicilia. Nel pomeriggio si partirà dal convento dei cappuccini e, attraverso il centro storico e le stazioni scavate nella roccia, si giungerà fino al monte Calvario, in cima al castello che domina il paese. L’origine delle stazioni risale al XV secolo e tre secoli dopo vennero restaurati da Gesuiti e di recente hanno subito un nuovo “lifting”. Al Calvario si giungerà fino alla chiesa della Beata vergine dei sette dolori e della Santa Croce. A S. Teresa di Riva, per il quarto anno consecutivo, avrà luogo la Solenne Processione delle “Varette”: le statue dell’Addolorata, del Cristo Crocifisso e del Cristo Morto verranno portate in corteo lungo il corso principale del paese, con partenza alle 20.30 dalla chiesa di S. Maria di Portosalvo e arrivo nel Santuario della Madonna del Carmelo.
La domenica di Pasqua, alle 19, a Sant'Alessio Siculo andrà in scena “A Passioni du Signuri”, la suggestiva rappresentazione vivente della Passione per le vie del centro organizzata dal comitato parrocchiale.
Lunedì, il dolore si tramuterà in gioia, con la festa dell’Alloro di Forza d’Agrò. Alle nove del mattino, i gruppi si riuniranno presso la chiesa della SS. Trinità dove porteranno gli stendardi in alloro ai cui allestimenti lavorano già da settimane. Alle 9.30 avrà luogo la distribuzione delle “cuddure”, simbolo di fortuna, carità e prosperità, ed alle 10 prenderà il via la processione degli stendardi, che saranno benedetti presso la chiesa di Sant’Antonio, insieme all’olio santo, strumento di guarigione e redenzione nella cultura cristiana e retaggio di un’antica tradizione risalente alla presenza presso l’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo dei monaci basiliani. Al rientro, previsto alle 11,15, avrà luogo la santa messa.

Una serie di iniziative ed eventi che rievocano storia, cultura, tradizioni e si pongono come strumento di promozione del territorio. Nel 2004, il Consorzio Val d’Agrò decise addirittura di promuoverle in un cartellone unitario; un’esperienza riuscita che forse andrebbe adeguatamente riproposta.


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