Mercoledì 19 Giugno 2019
La rappresentazione vivente nel borgo organizzata da Parrocchia e Comune


Savoca, in migliaia per la suggestiva "Passione di Cristo" - FOTO

di Andrea Rifatto | 15/04/2019 | CULTURA E SPETTACOLI

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La rappresentazione lungo il centro storico

Ha richiamato circa un migliaio di spettatori la suggestiva rappresentazione vivente de “La Passione di Cristo” a Savoca, tornata dopo un anno di stop grazie alla sinergia tra la Parrocchia Santa Maria Assunta retta da padre Agostino Giacalone e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonino Bartolotta. La manifestazione è giunta alla decima edizione e si è confermata come uno degli eventi più emozionanti e attesi della Settimana Santa in Sicilia, richiamando una considerevole partecipazione di pubblico da tutta l'Isola, attratto dalle suggestive scene rappresentate nell’incantevole centro storico. La "Passione" ha visto impegnati circa cento personaggi tra attori e comparse in costumi d’epoca, con Gesù rappresentato anche quest’anno dal santateresino Francesco Cacopardo, che hanno fatto rivivere il martirio del Signore guidati dal maestro Vittorio Bruno, a cui è stata affidata la direzione artistica, mentre a curare la regia è stato Alessio Triolo, che è anche autore delle musiche inedite, con la consulenza religiosa di padre Giacalone. “La Passione di Cristo” ha coinvolto anche la Parrocchia Santa Maria di Portosalvo di S. Teresa, le comunità parrocchiali di Rina-San Francesco-Contura e ha ricevuto il patrocinio della Pro Loco Savoca Futura e la partecipazione del Laboratorio artigianale Centurio di San Cataldo.

Dall’ingresso del Cristo a Gerusalemme alla marcia dei cavalieri e dei soldati romani a scorta di Ponzio Pilato, l’ultima cena, il bacio di Giuda, fino alla scene della flagellazione e della crocifissione sul trecentesco percorso che giunge al monte Calvario, il pubblico ha potuto seguire da vicino la rappresentazione itinerante: la prima scena in piazza Fossia con l’ultima cena, poi il corteo ha proseguito per le vie del centro con le successive scene all’orto degli ulivi” (chiesa San Michele), il processo con Kaifa (piazzale chiesa San Nicolò), l’impiccagione di Giuda (sotto il castello), il processo con Pilato (piazza Chiesa Madre), e infine la crocefissione e resurrezione sul monte Calvario, illuminato per consentire agli spettatori di poter godere dello scenario suggestivo quando era ormai buio. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e ha visto impegnati gli uffici comunali, la Polizia municipale, i Carabinieri, la Polizia metropolitana, i volontari della Protezione civile nell'organizzazione della viabilità e nel garantire la sicurezza della manifestazione.



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