Venerdì 13 Dicembre 2019
Il 24 aprile a Parma la presentazione di 'Stems', ultimo disco della band siciliana


Vent'anni con i Conqueror: nuovo album e una formazione rinnovata

di Gianluca Santisi | 23/04/2014 | CULTURA E SPETTACOLI

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I componenti della band

Tornano i Conqueror con un nuovo album, il quinto, a 4 anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco in studio. Sono stati anni importanti e di cambiamento all’interno della band siciliana, che è ritornata ad un assetto meno orchestrale rispetto al passato, orientandosi verso la forma originaria della primissima formazione. La line up è adesso formata dai santateresini Simona Rigano (voce e tastiere) e Natale Russo (batteria), a cui si sono aggiunti il chitarrista Ture Pagano, di Giardini Naxos, e il bassista Peppe Papa, di Calatabiano. Pur con queste sostanziali novità rimangono comunque saldi i unti su cui si è sempre fondato il modo di agire della band: l’imperativo di non darsi regole preconfezionate e cambiare costantemente l’approccio compositivo. Che sono poi quelle caratteristiche che hanno fatto dei Conqueror una delle band più apprezzate della scena prog rock, sia in Italia che all'estero. Il nuovo disco, che si intitola “Stems” e contiene 8 tracce per oltre 60 minuti di musica, è stato registrato tra gennaio e marzo 2013 all'iXplon Studio (tecnico del suono Ottavio Leo). Ogni brano rappresenta un’affresco pensato dal vissuto quotidiano e il trait d’union è rappresentato dal passare del tempo che cambia la visione della realtà, imponendo continui mutamenti e richiedendo così un diverso modo di affrontare le situazioni e di rapportarsi ad esse. La presentazione ufficiale del nuovo disco è prevista per giovedì 24 aprile, alle ore 20, al Teatro al Parco di Parma. Seguirà il concerto dei Van Wagner. I Conqueror torneranno poi in Sicilia il 16 maggio al teatro comunale di Giardini Naxos e il 18 maggio al teatro comunale di Marsala, sempre assieme ai Van Wagner. Alla vigilia del concerto di apertura del nuovo tour abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Natale Russo, fondatore della band che proprio quest'anno taglia il traguardo dei 20 anni di attività.

Partiamo da qui: guardandoti alle spalle, che bilancio fai di questi vent'anni?
“Sembra un secolo fa, tanti pensieri si affollano nella mia mente. Sono felicissimo che lo spirito iniziale sia rimasto intatto. L’entusiasmo di allora è praticamente quello di adesso in una scala più matura. Il bilancio è senz’altro positivo: potrei dividere tutta la nostra storia in due grandi periodi. Il primo, più romantico e avventuriero, che va dal 1994 al 1999. E' stata una grande passione che spinse il sottoscritto e Salvatore Chillemi, il primo tastierista della band, verso composizioni ardite che tralasciavano la consueta forma canzone, dilatando le composizioni, ma che nonostante tutto al loro interno contenevano parecchi inserti melodici vicini alla cultura pop. Cinque anni fondamentali che hanno definito il nostro stile, da questo periodo molta musica è fluita in quello successivo. Il secondo periodo, che potremmo definire “il periodo discografico”, è cominciato nel 2002 e ha visto l’ingresso di Simona Rigano alle tastiere ed al canto al posto di Chillemi, trasferitosi in altre zone d’Italia. Da quel momento le pubblicazioni di tutti i nostri cd sono state tappe fondamentali ed imprescindibili della nostra carriera, sono quei momenti che ti fanno pensare che finalmente stai facendo qualcosa di veramente buono. Dischi in cui tantissimi fans si sono ritrovati ed hanno cominciato a divulgare la nostra musica: il nostro messaggio stava diventando finalmente anche di altri. Dei nostri lavori, ricordo con grande fascino la lavorazione dei due concept album intitolati “74 giorni”  e “Madame Zelle”,  il primo narrava della disavventura in mare avvenuta ad Ambrogio Fogar ed il secondo era incentrato sulla vita di Mata Hari. Adesso, con svariate pubblicazioni alle spalle, notiamo gli appassionati che ci rispettano, si informano, dibattono sui vari aspetti compositivi. È tutto molto entusiasmante ed è la molla che ti fa andare avanti”.

Con “Stems” è arrivato il quinto album in studio ma i Conqueror non sarebbero quello che sono diventati senza la loro dimensione live.
“E' vero, anche dal punto di vista concertistico abbiamo avuto notevoli soddisfazioni partecipando a molti festival in tutta Italia ed anche all’estero, con l’onore di dividere il palco con i più grandi nomi del progressive rock italiano ed internazionale. Ci siamo anche permessi il lusso di produrre degli spettacoli multimediali inserendo immagini appositamente realizzate per descrivere meglio la nostra musica”.

Tornate in scena con un nuovo album e una band rinnovata per metà.
“Dallo scorso anno siamo ritornati ad una formazione con un “tiro” più rock, grazie agli ingressi di Ture Pagano alla chitarra e Peppe Papa al basso, con i quali abbiamo composto “Stems”. Sono due musicisti di esperienza e con tanta voglia di mettersi in gioco che hanno subito partecipato con entusiasmo al progetto Conqueror”

Che obiettivi vi siete posti?
“Riuscire a comporre musica che ci dia le giuste “vibrazioni” e che riesca a far dire ai nostri fans che i Conqueror non ricalcano mai il loro passato ma sono un ensemble in continuo mutamento.
Altro obiettivo è poter riuscire a suonare con continuità ed in maniera professionale al di fuori dei confini Italiani dove abbiamo un seguito molto vasto, come per esempio in Spagna, Francia, Olanda e Giappone".

 

La copertina del nuovo cd in studio dei Conqueror: "Stems"

 

I Conqueror in pillole

1994-1999: periodo iniziale caratterizzato prettamente dalla composizione di brani strumentali per la difficoltà di reclutare una vocalist all’altezza.

Dal 2002 in poi l’attività della band ha preso una piega più professionale, puntando direttamente alla realizzazione del primo album (“Istinto”), disco che avuto ricevuto critiche positive e che ha spianato la strada al proseguimento della storia musicale della band.

2005 pubblicazione del cd “Storie fuori dal tempo”, edito da Ma.Ra.Cash Records

2007 pubblicazione del cd “74 giorni”, edito da Ma.Ra.Cash, concept album dedicato alla disavventura accaduta nel 1978, in mare, ad Ambrogio Fogar e Mauro Mancini

2009 pubblicazione del mini cd “Sprazzi di luce”

2010 pubblicazione del cd “Madame Zelle”, edito da Ma.Ra.Cash, concept album che ripercorre la vita di Mata Hari

2014 pubblicazione del cd “Stems”, edito da Ma.Ra.Cash, album che vede il ritorno della formazione a 4 elementi.

I Conqueror hanno inoltre partecipato a sei compilation tributo dedicate a: Moody Blues, Santana, Marillion, Yes, Pink Floyd e Steve Hackett.

Durante i vent'anni di attività hanno diviso il palco con grandi nomi del prog italiano ed internazionale, tra cui: Pendragon, Metamorfosi, Arti e mestieri, Bernardo Lanzetti, Pure Reason Revolution, Delirium.

 

Presentazione ufficiale di "Stems" il 24 aprile a Parma, Teatro al Parco

Più informazioni: conqueror  musica  concerti  


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