Domenica 16 Dicembre 2018
Il progetto del mecenate Antonio Presti realizzato con gli studenti jonici


"Bandiere di vita", all'ospedale di Taormina la Bellezza combatte il dolore

di Santo Trimarchi | 17/05/2018 | OPINIONI

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Presti con alcuni studenti del progetto

Grazie all'attività del mecenate siciliano Antonio Presti, ideatore del "Parco Fiumara d'arte" e della "Porta della bellezza" a Librino, l'ospedale di Taormina è stato riempito di opere creative dagli studenti della riviera jonica di ogni ordine e grado grazie al progetto "Bandiere di vita: il Valore dell'Essere". Adesso la bellezza compare pure sulle pareti dei corridoi, delle scale e delle sale d'attesa del complesso ospedaliero "San Vincenzo", con disegni di ogni genere, immagini, poesie, brevi composizioni. Queste rappresentazioni delle scuole descrivono utopie, desideri, emozioni, situazioni, momenti, stati d’animo che hanno vissuto i ragazzi nell'elaborazione dell'opera e rimangono impressi certamente nel loro cuore. Tutti coloro che avranno modo di vederle possono, senz'altro, identificarsi, ricavandone un’interpretazione soggettiva, modulata in base alle proprie esperienze personali ed al vissuto di ciascuno. Gli studenti si sono espressi al meglio, tirando fuori i sentimenti e le speranze che attraversano la loro esistenza di oggi mediante un percorso all'insegna della creazione, della rigenerazione e della resilienza. Pertanto la bellezza si è messa al servizio del sociale, è entrata nel luogo della sofferenza, richiede un attimo di attenzione per toccare, anche con lo sguardo fuggevole, le corde dell'intimità, della fantasia e della simpatia tramite la vivacità dei colori, la semplicità delle figure, la ricchezza dei messaggi. All'impatto si è subito evidenziata la meraviglia e lo stupore sorprende i più che rimangono colpiti e cominciano ad osservare, a provare piacere, a parlare, determinando occasioni di dialogo, confronto di opinioni, di sensazioni, di percezioni, in modo da diventare un efficace strumento di comunicazione e di crescita personale e comunitaria. In realtà appare raggiunto l'obbiettivo perseguito da Antonio Presti di portare l'arte, l'etica e la bellezza a combattere l'ignoranza e l'indifferenza, il dolore e la tristezza di questo tempo, perchè ha suscitato interesse e serenità, partecipazione e pace. In questo modo si riconosce l'arte, non solo come valore estetico, ma come impegno civile che sostiene la formazione umana e del cittadino con la consapevolezza di far bene alla salute dell'anima e del corpo


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