Mercoledì 19 Dicembre 2018
Francilia si difende dopo essersi preso i meriti. E sulla rimozione dei tronchi...


Alberi tagliati a Furci, il sindaco "scarica" sul Cas. Scontro in Consiglio

di Andrea Rifatto | 06/12/2018 | POLITICA

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Francilia il 2 novembre durante la potatura

Prendersi meriti (o demeriti) che non si hanno a volte è controproducente. Nel caso degli alberi tagliati all’incrocio tra le vie Cesare Battisti e Regnanti il sindaco di Furci, Matteo Francilia, ha cercato di tirarsi fuori dalle polemiche finite anche in Consiglio comunale, dopo l’interrogazione presentata dalla minoranza, affermando che è stato il Consorzio per le autostrade siciliane a fare tutto, ossia potatura e successivo abbattimento. Il primo cittadino ha voluto scrollarsi così di dosso ogni responsabilità. In Aula non sono mancate le tensioni, con il consigliere di opposizione Sandro Triolo che lo ha accusato di mentire chiedendogli di dire la verità e dando conto ai cittadini del suo operato, prima di lanciare in aria dei fogli e abbandonare la seduta durante l’intervento del sindaco. “Non devo conto a lei e a nessuno di quello che faccio” ha risposto Francilia. A torto, perché spiegare come si agisce è sempre e comunque segno di maturità politica. “Ho informato il Cas, proprietario dell’aiuola sotto l’autostrada, della pericolosità delle fronde che andavano ad intaccare i cavi dell’elettricità – ha detto il sindaco – e la ditta che sta eseguendo la manutenzione dei viadotti è intervenuta con il cestello elevatore per la potatura. Al mattino sono stato sul posto erano ed stati tagliati alcuni rami ma la sera quando sono ritornato ho trovato una potatura drastica”. Quella mattina il sindaco aveva subito pubblicato su Facebook un post: “Sfoltiti gli alberi e liberati i cavi della luce, rimosso il pericolo ed effettuato intervento di rifinitura, nei prossimi giorni continueremo a pulire” postando le foto dei due esemplari di cui rimaneva solo il tronco e pochi rami. Dunque a tutti è apparso ovvio che si trattasse di un intervento del Comune. “Ho chiesto lumi all’ing. Alfonso Schepisi – ha proseguito il sindaco – e mi ha risposto che dovevano tutelare l’incolumità dei cittadini e non si poteva correre il rischio che i rami venissero a contatto con i cavi”. Per la consigliera di minoranza Sarah Vita, "oltre al fatto che è vergognoso deturpare così gli alberi, sarebbe opportuno che il sindaco usasse in maniera più adeguata i social network".

Secondo quanto detto dal sindaco è stato il Cas ad essersi poi reso conto dell’errore e ad aver continuato con il taglio netto, ovviamente interloquendo anche con gli amministratori comunali, sommersi dalle polemiche per quell'intervento scellerato. “Erano stati potati male, era obiettivo, nessuna vergogna da non ammettere” aveva detto l’assessore all'Ambiente Giovanni Catania. L’ingegnere Schepisi ci ha confermato ieri che i due alberi non consentivano di posizionare in sicurezza il cestello elevatore e che la loro potatura era già stata considerata ad inizio lavori. Dunque al Comune non vi è alcun atto di quelli chiesti dalla minoranza, a parte una relazione dell'Ufficio tecnico nella quale si evidenzia che l'aiuola è stata realizzata dal Comune nel 1989 su autorizzazione del Cas. E come sono stati smaltiti fronde, rami e tronchi? Schepisi non ci ha saputo dare risposta, ipotizzando sia stata la stessa ditta ad occuparsene."Dagli operai comunali” ha invece risposto Francilia in Consiglio comunale. E, ci risulta, con l’aiuto di un assessore.


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