Lunedì 19 Agosto 2019
Nuovi disagi segnalati dai cittadini. Il problema non è stato risolto dal Comune


Ancora carenze idriche nelle frazioni di Roccalumera: la minoranza interroga

di Redazione | 06/05/2019 | POLITICA

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La frazione Allume

Ancora problemi di carenza d’acqua nelle frazioni di Roccalumera. A denunciare i disagi è il gruppo consiliare di minoranza, che ha presentato un’interrogazione al sindaco e agli assessori all’Igiene e Sanità e alla Manutenzione per avere chiarimenti sulle cause del disservizio e su come si intenda risolverlo. “Nella frazione Allume e, in particolare nella parte alta (via San Michele) si continua a  rilevare, ormai da qualche anno, carenza di acqua e il medesimo problema si rileva anche nella frazione Sciglio, in particolar modo nella parte alta dell’abitato e nella parte bassa che insiste sulla strada provinciale – esordiscono i consiglieri Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonio Scarci – e alla nostra interrogazione del 5 luglio 2018 il sindaco aveva risposto il Consiglio comunale il 21 agosto affermando che il problema era stato risolto grazie all’utilizzo di un motorino di spinta (pompa) per aumentare la pressione e che le cause erano da addebitare sia alla riduzione della portata idrica dell’Eas e della sorgente Mirto sia al fatto che, nella frazione, venivano irrigate le coltivazioni e che sarebbero stati effettuati dei controlli in merito”.

La problematica ad Allume non è stata risolta affatto – evidenzia però l’opposizione – dal momento che i cittadini continuano a lamentare che il flusso dell’acqua nelle abitazioni non è sufficiente nemmeno per soddisfare le semplici esigenze igienico-sanitarie e nei giorni festivi si rileva  addirittura la totale mancanza dell’acqua, mentre a Sciglio gli abitanti registrano un debole flusso di acqua o, in alcuni casi, di totale mancanza di acqua e, pertanto, continuano a segnalare tale problematica”. I consiglieri affermano che da informazioni assunte all’Ufficio tecnico si è appreso che ad Allume il motorino di spinta (pompa) non funziona continuamente in quanto ha uno stacco ogni mezz’ora per evitare il surriscaldamento  per cui è possibile che il flusso di acqua nelle abitazioni non sia costante e che da dichiarazioni dell’assessore Cisca si è appreso che la causa della carenza d’acqua potrebbe essere addebitato ad un uso improprio di acqua nelle campagne: “Riteniamo sia urgente fare chiarezza sulla situazione poiché non è assolutamente ammissibile che le abitazioni rimangano prive di fornitura idrica e la problematica potrebbe essere risolta, anche se temporaneamente, con l’ausilio della fornitura di acqua dell’Eas o dell’Alcantara e/o aumentando il flusso già in essere, così come veniva fatto in passato quando si presentava tale esigenza. Nel contempo, è opportuno verificare la funzionalità della pompa di spinta apportando, se necessario, delle modifiche alla regolazione temporale di funzionamento della stessa e/o aumentandone la potenza”.

Agli amministratori di Roccalumera viene quindi chiesto “se è nelle loro intenzioni  potenziare e/o modificare il funzionamento della pompa al fine di garantire un flusso costante nelle zone in cui si rileva la carenza di acqua; se, in occasione delle segnalazioni di carenza d’acqua, si ricorre all’utilizzo dell’acqua da fonti esterne (Eas, Alcantara) e con quali modalità, perchè sarebbe, invero, incomprensibile ed ingiustificabile lasciare temporaneamente dei cittadini senza acqua pur avendo a disposizione una soluzione alla problematica che, persistendo, potrebbe avere anche dei risvolti igienico-sanitari; òe motivazioni che hanno impedito l’efficienza del servizio di fornitura idrica nella parte alta di Allume e in alcune zone di Sciglio”.


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