Lunedì 19 Agosto 2019
Il deputato e sindaco di S. Teresa di Riva ufficializzerà martedì la sua decisione


Ars, Danilo Lo Giudice passa dal Gruppo Misto all'Udc

di Redazione | 09/06/2019 | POLITICA

1079 Lettori unici | Commenti 2

Lo Giudice in aula all'Ars

Lascia il Gruppo Misto per l'Udc il deputato Danilo Lo Giudice. Il parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana ha infatti deciso di aderire allo schieramento centrista dell'Unione dei Democratici Cristiani e dei Democristiani di centro e martedì 11 giugno, alle ore 10.30, terrà una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni per ufficializzare il passaggio. Lo Giudice, sindaco di S. Teresa di Riva, è attualmente capogruppo del Misto, scelto dai colleghi lo scorso dicembre,e ha fatto ingresso al parlamento siciliano il 30 ottobre, dopo le dimissioni di Cateno De Luca che ha optato per la carica di sindaco di Messina. Alle elezioni regionali del novembre 2017 è stato eletto con 4.291 voti nella lista Udc-Sicilia Vera-Rete Democratica ma una volta insediatosi si era subito iscritto al Gruppo Misto. Adesso il passaggio all'Udc, probabilmente anche alla luce dei recenti accordi per le elezioni europee con l'onorevole Vincenzo Figuccia, esponente dell'Udc, che ha appoggiato la candidatura di Dafne Musolino, sostenuta da De Luca e Lo Giudice nella lista Forza Italia. Il gruppo parlamentare dell'Udc all'Ars è attualmente formato da Eleonora Curto (presidente), Giovanni Bulla (vicepresidente), Vincenzo Figuccia, Margherita La Rocca Ruvolo e Girolamo Turano. Danilo Lo Giudice sarà l'unico deputato al suo interno a rappresentare la provincia di Messina. 


COMMENTI

Massimo | il 09/06/2019 alle 20:53:49

Come può mai cambiare la Sicilia!!! questi soggetti che ieri per comodo erano sotto la bandiera di Forza Italia , per comodo oggi ritorna sotto quella dell'Udc , sono davvero orgoglioso che rappresenti Messina , Cambia il Vento ma voi NO, Coerenti sempre , Leali....... , Comunque hai un buon Maestro .

Ferruccio Moschella | il 10/06/2019 alle 09:42:09

E la Sicilia vorrebbe uscire dal baratro in cui si trova con una classe dirigente del genere? Se non fosse una tragedia ci sarebbe da ridere! Circa 7 partiti cambiati in meno di un lustro, il tutto nell'interesse personale. Il tutto retribuito molto, ma molto, più del dovuto con denaro pubblico (frutto di sacrifici e rinunce di un Popolo oppresso che LAVORA E SI FA IL MAZZO). Questa gente è talmente intenta nel perseguire i propri affari privati che ha dimenticato che in Sicilia si inizia a formare il primo deserto d'Europa. Ma è inutile dire alla gente di svegliarsi, poichè non lo farà MAI! Quindi diciamo tutti insieme in coro: VAI DANILO!!! GRANDE DANILO!!! TU Sì ca si un bonu carusu! BONU SI; FISSA NO!

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