Martedì 22 Ottobre 2019
La vicepresidente prende il posto del dimissionario, che contesta violazioni


Castelmola, Intelisano nuova presidente del Consiglio. Mastroeni: "Elezione irregolare"

di Redazione | 15/01/2017 | POLITICA

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La neo presidente Lisa Intelisano

Il nuovo presidente del Consiglio comunale di Castelmola è Lisa Intelisano. L’elezione è avvenuta ieri sera in seconda convocazione dopo il rinvio della seduta fissata per venerdì. Intelisano, sociologa, già vicepresidente del Consiglio, subentra a Sergio Mastroeni, che si è dimesso dalla carica il 21 dicembre scorso rimanendo nel Civico consesso da consigliere, prendendo le distanze dall’Amministrazione guidata dal sindaco Orlando Russo in vista delle elezioni amministrative in programma nella cittadina molese nella primavera 2017, alle quali parteciperà con un progetto politico che potrebbe vederlo candidato a primo cittadino. La neo presidente ha ottenuto quattro voti dal gruppo di maggioranza, mentre erano assenti i consiglieri di opposizione così come Mastroeni ed Eugenio Cundari. “Il sindaco e la maggioranza eletta si stringono al nuovo presidente per portare avanti il mandato elettorale nel rispetto degli impegni assunti” – ha commentato Orlando Russo, che si accinge a concludere il mandato in scadenza a maggio.

L’ex presidente Sergio Mastroeni attacca però duramente ritenendo che l’elezione di Lisa Intelisano sia irregolare. “Ieri sera è stata scritta una brutta pagina della storia del Consiglio comunale di Castelmola – esordisce – perché con quattro voti e quattro consiglieri presenti si è pervenuto a deliberare contro la legge, che prescrive un quorum di almeno cinque consiglieri. Si violano in tal modo i cardini delle norme che regolano il Consiglio – ribadisce Mastroeni – che non poteva nemmeno essere aperto per l’assenza del quorum e pertanto non poteva deliberare. In ogni caso la maggioranza che delibera su un argomento fondamentale coma la nomina del presidente con quattro consiglieri è liquefatta in modo irreversibile. Procederemo a tutte le contestazioni che la legge consente – conclude Sergio Mastroeni – per far valere la palese nullità e contrarietà alla legge della deliberazione”.

La replica del sindaco Russo:"Basterrebbe leggere attentamente la legge elettorale e lo Statuto comunale per capire che tutto è stato fatto legittimamente".


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