Sabato 19 Ottobre 2019
L'elezione di Lisa Intelisano è avvenuta senza quorum. 'La maggioranza è coesa'


Castelmola, seduta viziata da un errore: si dovrà rieleggere il presidente del Consiglio

di Redazione | 27/01/2017 | POLITICA

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La presidente Lisa Intelisano

Si dovrà ripetere l’elezione del presidente del Consiglio comunale di Castelmola. La seduta dello scorso 14 gennaio, durante la quale è stata eletta Lisa Intelisano, è stata infatti viziata da un errore commesso nel calcolo del quorum necessario per poter avviare i lavori, in quanto i quattro consiglieri presenti non erano sufficienti a garantire lo svolgimento della seduta ma ne servivano almeno cinque, così come previsto dal Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale vigente in seguito a una modifica operata negli anni scorsi. Lo svolgimento della riunione consiliare aveva scatenato la dura reazione da parte dell’ex presidente Sergio Mastroeni, dimessosi dalla carica il 21 dicembre, che aveva denunciato l’irregolarità della seduta e la violazione della legge in quanto a suo avviso il Consiglio non poteva nemmeno essere aperto per l’assenza del quorum e pertanto non poteva deliberare. “In ogni caso la maggioranza che delibera su un argomento fondamentale coma la nomina del presidente con quattro consiglieri è liquefatta in modo irreversibile” aveva sottolineato Mastroeni, che aveva presentato pochi giorni un atto stragiudiziale chiedendo la revoca della delibera sull’elezione del nuovo presidente.

A spiegare quanto accaduto in aula è stata la stessa Intelisano, presente il 14 insieme a Fabio D’Allura, Giuseppa Raneri e Rosario Sterrantino. “Il Regolamento in possesso del segretario comunale riportava un contenuto diverso rispetto all’art. 42 del Regolamento ‘rinvenuto’ in questi giorni ed effettivamente vigente – precisa –: tale circostanza, cioè il rinvenimento, è emersa solamente nei giorni successivi alla seduta e conseguentemente si è ritenuto necessario approfondire i fatti, ponderando ogni decisione, compresa quella di ritenere, solo ed esclusivamente per questo fatto, non più valida la seduta del 14 gennaio, per difformità del numero legale rispetto al regolamento aggiornato; numero legale in un primo momento ritenuto valido alla luce della L.r. 30/2000 e dell’art. 1, comma 3-bis) della L.r. n. 48/1991 e di quanto contenuto nella copia sbagliata del Regolamento in uso e fornito alla segretaria. Pertanto, quella sera, nessuna illegalità è stata posta in essere, perché l’illegalità si ha è quando si adottano comportamenti non previsti dalle leggi. Abbiamo rispettato quello che è contenuto nella legge e non ci siamo mai minimamente permessi di fare di testa nostra – aggiunge Intelisano – e ritengo che la difformità che ha innescato le determinazioni sia da ricercare nella consegna del documento incompleto e diverso, rispetto a quello efficacie, consegnato al segretario che adottandolo ha interpretato quanto in esso prescritto. Su questo fatto, difatti, il segretario ha avviato una procedura interna volta ad accertare i fatti accaduti e le rispettive responsabilità. Per tale motivo, e non per le speculative e ingiuste motivazioni politiche che nulla hanno a che fare con il quotidiano della gente, ho deciso di riconvocare il Consiglio comunale per procedere all’elezione del presidente dell’organo stesso, con la medesima procedura che ha portato alla mia elezione, che è quella corretta”. Lisa Intelisano si è detta rammaricata in merito a quanto accaduto nei giorni scorsi, “caratterizzati da critiche ingiuste e illazioni lesive sulla mia integrità morale ed intellettuale e su quella degli altri consiglieri, e convinta che le cariche istituzionali debbano operare in modo limpido, onesto e trasparente ritengo opportuno e doveroso, nel rispetto dell’interesse dalla Città che mi onoro di rappresentare”, ha quindi convocato una nuova seduta per il 3 febbraio alle ore 18.30, con all’ordine del giorno l’annullamento della delibera del 14 gennaio e l’elezione del presidente.

Replicando a Sergio Mastroeni, la presidente Intelisano ha dichiarato di “aver preso atto del metodo e dello stile usato dal presidente dimissionario, che ha preferito valutare e agire lontano dai luoghi preposti evitando di discutere l’argomento nella sede più adatta e per il quale è stato incaricato, cioè il Consiglio comunale, dove i castelmolesi in uno schieramento che gli andava bene fino a qualche giorno fa, lo hanno eletto. Se fosse venuto nelle sedi opportune avrebbe già trovato le risposte in un confronto civile e avrebbe trovato la mia nota protocollata il 23 Gennaio che precede il suo, a mio parer inutile, atto stragiudiziale consegnatomi nei giorni successivi. Noi siamo un gruppo di maggioranza coeso che appoggia l’attuale amministrazione – evidenzia la Intelisano – un gruppo che insieme al sindaco ed alla Giunta ha lavorato nel rispetto della coalizione che ha vinto e soprattutto per il bene della comunità nella quale vive. Un gruppo che tornerà in Consiglio senza remore perché le istituzioni si devono occupare in maniera trasparente e produttiva per trovare soluzioni che migliorino la quotidianità dei cittadini. Se ancora perplessità persistono nei miei colleghi sulla procedura di elezione li invito ad un incontro, in sede pre-consiliare, dove verranno tecnicamente illustrati i riferimenti normativi, che sono chiarissimi in materia, sulla procedura di elezione del presidente del Consiglio, in modo da limitare le inutili strumentalizzazioni che non apportano nessun benefico ai nostri concittadini”.

Il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, ha sottolineato come la maggioranza non è assolutamente liquefatta come dichiarato dall'ex presidente Mastroeni ma è anzi granitica e dimostrerà in Aula la sua forza. 


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