Domenica 13 Ottobre 2019
Vittoria al ballottaggio, si dimetterà da deputato. Le prime dichiarazioni dei due


De Luca eletto sindaco di Messina, Lo Giudice andrà all'Ars

di Andrea Rifatto | 25/06/2018 | POLITICA

3879 Lettori unici

Lo Giudice e De Luca a Palazzo Zanca

Cateno De Luca è il 51esimo sindaco di Messina. Al ballottaggio di ieri ha nettamente sconfitto il candidato del Centrodestra, Dino Bramanti, ottenendo 47.835 voti, pari al 65,28%, contro i 25.442 dello sfidante (34,72%), che al primo turno aveva ricevuto 33.683 preferenze arrivando al 28,26%. Un capovolgimento che si è registrato anche nelle roccaforti di Bramanti, come ad esempio nel centro storico, dove ieri ha perso nelle sezioni che al primo turno lo avevano visto trionfante. Un ribaltone che secondo il direttore scientifico dell'Irccs è frutto di accordi sottobanco. Su 196.911 elettori messinesi, ne sono andati al voto 77.361, pari al 39,29%: molte le schede nulle, ben 3.404, su cui i messinesi hanno espresso la loro protesta contro entrambi i candidati, scrivendo Accorinti o lasciandosi andare al turpiloquio. Le bianche sono state 680. “Una grande vittoria contro la casta, le consorterie e le lobby politiche che hanno governato la città negli ultimi 30 anni – ha commentato il 46enne deputato regionale di Sicilia Vera, iscritto al gruppo Misto – è stata una vittoria dei cittadini che hanno detto basta a questo sistema di potere che ha messo in ginocchio Messina, inizia ora una nuova stagione politico amministrativa". Dal suo comitato elettorale in via Oratorio San Francesco, dove è stato acclaamato dalla folla, tra cui molti sostenitori provenienti dalla zona jonica, De Luca si è poi spostato in corteo verso piazza Duomo, con la moglie e i due figli e circondato da un cordone umano che lo scortato fino a piazza Municipio, con i prima fila i sindaci di S. Teresa di Riva e Fiumedinisi, Danilo Lo Giudice e Giovanni De Luca, suoi figli politici. Ha deposto due corone di fiori ai piedi della Madonna in piazza Immacolata di Marmo e al Monumento ai caduti di piazza Municipio, poi le prime parole alla città tra bandiere, applausi, cori e fuochi d'artificio che lo hanno accolto davanti Palazzo Zanca, dove ha parlato per oltre 40 minuti poco dopo l’1.30 della notte.Fiumedinisi mi ha lanciato, S. Teresa mi rilanciato, Messina mi porterà a fare il presidente della regione Sicilia” – ha detto il neo sindaco della città dello Stretto e della Città metropolitana, lanciando un appello a tutti i consiglieri comunali affinché lavorino nell’esclusivo bene di Messina. De Luca, nonostante la vittoria, non potrà infatti contare su alcun consigliere a Palazzo Zanca, in quanto nessuna delle sue liste ha superato al primo turno lo sbarramento del 5%. Il nuovo Consiglio comunale sarà formato da 32 componenti: 13 del Centrodestra, tra cui Bramanti come candidato sindaco perdente, 5 della lista Ora Messina, 4 Bramanti sindaco, 3 Forza Italia; 12 del Centrosinistra (4 Partito Democratico, 4 Libera-Me, 4 Pdr-Sicilia Futura) e 7 del Movimento Cinque Stelle. Martedì 26, alle ore 10, si riunirà l’Ufficio Centrale Elettorale, presieduto dal magistrato Elisabetta Palumbo, per la verifica dei voti del ballottaggio, cui seguirà la proclamazione del sindaco e successivamente l’insediamento.

Cateno De Luca si dimetterà dall’Assemblea regionale siciliana, come annunciato già da mesi, non potendo mantenere la doppia carica di sindaco e parlamentare in quanto la legge non lo consente ai sindaci dei comuni superiori a 250mila abitanti. Al suo posto subentrerà a Palazzo dei Normanni il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, secondo degli eletti nella lista Udc-Sicilia Vera nel Collegio di Messina alle elezioni regionali dello scorso novembre.Non ci sono parole per descrivere quello che sei riuscito a fare, pensavo davvero di aver visto tutto con te e invece mi sono sbagliato, hai siglato quello che può definirsi un capolavoro politico destinato a rimanere scritto nella storia per molto tempo – ha commentato Lo Giudice rivolgendosi al suo padre politico - rimetti addosso quella fascia che hai sempre portato con grande onore servendo le comunità che ti hanno chiamato a svolgere questo ruolo così importante e prestigioso. Messina ti ha aperto il cuore e sono certo che tu, come sempre hai fatto, anche in questa occasione darai tutto te stesso per farla risplendere. Per la seconda volta nella mia vita io mi ritrovo a raccogliere la tua ‘eredità politica’ – ha proseguito Lo Giudice, che lo scorso anno è stato eletto primo cittadino dopo il mandato di De Luca – un’eredità pesante perché la tua preparazione, la tua dedizione, il tuo coraggio non hanno eguali. Ma con grande umiltà cercherò di fare del mio meglio, dedicando tutto me stesso in questo nuovo ruolo che la riviera jonica prima e la città di Messina oggi, mi hanno voluto assegnare, pronto a servire l’intera provincia. Non potrò mai dirti grazie abbastanza, mi ha cresciuto come un fratello, come un figlio, come un padre e io oggi gioisco insieme a te perché finalmente hai avuto il riscatto che meritavi da molto molto tempo”. Danilo Lo Giudice, a differenza di Cateno De Luca, potrà svolgere sia l'incarico di sindaco che di deputato in quanto S. Teresa è comune sotto i 250mila abitanti.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.