Domenica 16 Dicembre 2018
Chiesti chiarimenti sul mancato coinvolgimento dei cittadini per l'uso dei fondi


"Democrazia partecipata sconosciuta a S. Teresa": minoranza interroga il sindaco

di Redazione | 07/12/2018 | POLITICA

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Il gruppo di minoranza consiliare

“Democrazia partecipata, questa sconosciuta. Mentre in tutti gli altri comuni siciliani sono i cittadini a decidere come spendere i fondi regionali destinati alla democrazia partecipata, a S. Teresa di Riva il sindaco e il dirigente decidono di fare di testa loro, spendendo quasi centomila euro per feste e festini, dichiarando che sono stati i cittadini a deciderlo, quando invece sappiamo tutti che nessuna consultazione popolare è stata effettuata”. È quanto dichiara il gruppo di minoranza “Insieme per cambiare” presentando l’interrogazione depositata oggi in municipio e indirizzata al sindaco Danilo Lo Giudice per avere chiarimenti sui fondi spesi per la democrazia partecipata, “strumento di democrazia diretta che, pur non avendo una funzione normativa, si pone quale forma di integrazione dei mezzi previsti per l' assunzione delle decisioni politiche da parte degli amministratori pubblici” esordiscono i consiglieri Antonio Scarcella, Carmelo Casablanca, Lucia Sansone e Giuseppe Migliastro. L’opposizione ricorda come “ai sensi dell'articolo 6 della Legge regionale 5/2014, ai Comuni è fatto obbligo di spendere almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune” e che “la Circolare regionale 5/2017 prevede che gli adempimenti propedeutici per la corretta attuazione da parte delle amministrazioni comunali per l'obbligo di spendere tali somme sono i seguenti: individuare le modalità per il coinvolgimento della cittadinanza, al fine di acquisirne la volontà in ordine alla destinazione delle risorse; tenere conto dell'indicazione fornita dalla cittadinanza nella predisposizione del bilancio comunale,  provvedendo  ove necessario alle relative variazioni; realizzare la finalità di spesa individuata con il coinvolgimento della cittadinanza, adottando i relativi atti gestionali”.

“Il Comune di Santa Teresa di Riva, nella persona del sindaco e del responsabile del Servizio Finanziario – prosegue ‘Insieme per cambiare’ – con riferimento ai fondi previsti per l'anno 2016 ha comunicato alla Regione siciliana di aver destinato 99mila 348 euro ad attività scelte mediante ‘democrazia partecipata’ e che nello specifico la forma di democrazia partecipata scelta è quella della consultazione della cittadinanza oltre che dei Comitati di quartiere”. Scarcella, Casablanca, Sansone e Migliastro evidenziano però “che non risulta esservi stata alcuna consultazione dei cittadini da parte dell'Amministrazione comunale e che al consigliere comunale Giuseppe Migliastro, già componente del Comitato di quartiere Bucalo–Sparagonà, non risulta che sia stato mai trattato, nel periodo di sua competenza, tale argomento nel corso delle varie sedute del Comitato suddetto. Le deliberazioni della Giunta comunale, con le quali si è deciso di organizzare la Festa della Primavera del 2016, la Notte bianca del 2016 e il pranzo di Natale del 2016 – si legge ancora nell’interrogazione – non richiamano in nessun caso la circostanza che siano state adottate forme di democrazia partecipata per giungere alle deliberazioni finali, né si fa riferimento a consultazioni che abbiano interessato i cittadini o i Comitati di quartiere e addirittura, la Festa della Primavera e la Notte bianca, attività organizzate tutti gli anni dal Comune, si sono svolte ben prima rispetto al 21 settembre 2016, giorno del primo decreto regionale di assegnazione delle somme e, pertanto, i cittadini non avrebbero certo potuto decidere di spendere dei soldi per attività già concluse”. Per la minoranza consiliare, inoltre, le affermazioni rilasciate dal sindaco alla stampa locale (al nostro giornale e riportate nell’articolo pubblicato il 30 novembre) secondo il quale ‘interpellare la cittadinanza sarebbe difficile’ sono da considerarsi banali giustificazioni prive di qualsivoglia fondamento atteso che tutti gli altri comuni siciliani riescono ad interpellare i cittadini”.

La minoranza chiede quindi al sindaco “se il Comune di Santa Teresa di Riva ha effettivamente avviato la forma della consultazione popolare per poter accedere ai trasferimenti regionali da democrazia partecipata per l'anno 2016; se i comitati di quartiere del Comune di Santa Teresa di Riva hanno trattato tali argomentazioni e in caso affermativo si chiede di sapere quali deliberazioni hanno adottato e con quali atti; con quali modalità è stata coinvolta la cittadinanza per i fondi regionali da democrazia partecipata relativamente agli anni 2017 e 2018”. All’interrogazione è stata chiesta risposta scritta.


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