Mercoledì 23 Ottobre 2019
Clamoroso colpo di scena: sbagliata la procedura di recesso. Fuori solo dal 2016


Flop De Luca, S. Teresa di Riva rimane nell'Unione dei Comuni

di Andrea Rifatto | 28/07/2014 | POLITICA

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Una seduta del Consiglio dell'Unione dei Comuni

Esattamente un mese fa il sindaco di S. Teresa di Riva, Cateno De Luca, e la sua maggioranza festeggiavano la fuoriuscita del comune rivierasco dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Il Consiglio comunale aveva infatti deliberato il recesso dall’ente sovracomunale con i dieci voti del gruppo “Libera S. Teresa-Sicilia Vera”, chiudendo una pagina giudicata negativa dall’esecutivo santateresino, non dopo una prima votazione che si era invece conclusa con un nulla di fatto. La minoranza, assente alla votazione del 27 giugno scorso, non sembrava però convinta della procedura seguita: dopo il 30 giugno, termine ultimo fissato dallo Statuto dell’Unione per deliberare la fuoriuscita, il capogruppo di “Città Libera”, Antonio Di Ciuccio, ha fatto presente alla segretaria comunale Rossana Giorgianni come l'iter adottato non fosse corretto. Secondo Di Ciuccio, infatti, qualora nei casi di modifiche statutarie o fuoriuscite da enti non si raggiunga la maggioranza qualificata dei 2/3 alla prima votazione, la proposta deve essere successivamente sottoposta per due volte al vaglio del Consiglio comunale, che può approvarla in questo caso con maggioranza assoluta, così come previsto dall'art. 6 c. 4 del D. Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali). E il civico consesso santateresino ha sì deliberato a maggioranza assoluta entro il 30 giugno, ma si è espresso solo una volta in merito, non completando l’iter che prevede invece una seconda votazione confermativa, da tenersi entro trenta giorni. E a conferma di ciò basta consultare l’ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio, dove è misteriosamente riapparso in coda agli argomenti in discussione il recesso dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. In queste settimane, inoltre, l'Unione dei Comuni non aveva ricevuto la delibera approvata dal Consiglio santateresino, segno che qualche dubbio sulla regolarità delle procedure seguite serpeggiava anche in Municipio. L’addio all’Unione, qualora venisse votato nel prossimo Consiglio, sarà dunque valido a partire dal primo gennaio 2016 e non dal 2015, come si riteneva fino ad oggi, anche se va detto che i trenta giorni entro cui votare per la seconda volta la deliberazione sarebbero già scaduti. Si profila così oltre un anno da separati in casa: da una parte Cateno De Luca e le sue strategie rivoluzionarie, dall’altra l’Unione dei Comuni, che prova invece a ripartire decisa verso il raggiungimento di nuovi obiettivi. Chi taglierà prima il traguardo lo vedremo prossimamente.

Più informazioni: politica santa teresa di riva  unione dei comuni  


COMMENTI

Marco | il 28/07/2014 alle 22:00:36

Ma l'unione di quali comuni .. C è più campanilismo fra sti paeselli che fra Messina e Catania .

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