Lunedì 25 Marzo 2019
Poche risposte dai cittadini: nessun dato in sede di approvazione del bilancio


Furci, scarsi risultati dalla lotta all’evasione: il Comune corre ai ripari

di Andrea Rifatto | 04/01/2019 | POLITICA

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Sindaco, vicesindaco e consiglieri di maggioraza

Ha prodotto scarsi risultati la lotta all’evasione fiscale attuata in questi primi sei mesi di legislatura dall’Amministrazione comunale di Furci Siculo. Un lasso di tempo certamente troppo ristretto per poter capire se quella parte di cittadinanza che sistematicamente non paga i tributi abbia deciso di cambiare registro con l’insediamento del governo cittadino targato Matteo Francilia ma comunque utile a tracciare un primo bilancio.L’argomento è stato affrontato in Consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020, per il quale l’Ente era stato commissariato nei mesi scorsi, visto il notevole ritardo nel far approdare in Aula il documento, con l’invio di un funzionario ad acta dalla Regione che di recente aveva anche diffidato i consiglieri a provvedere in merito. Il documento finanziario è stato approvato con otto voti favorevoli della maggioranza e i quattro contrari dell’opposizione. Il vicesindaco con delega al Bilancio, Daniela Mercurio, ha fatto presente come sia stato previsto un fondo di cassa presunto che deriva dalle attività di riscossione di cui l’Amministrazione si sta occupando, evidenziando come anche il revisore dei conti abbia invitato a rafforzare la capacità di riscossione, facendo attenzione ad eventuali prescrizioni.

“Visto che sono state previste maggiori entrate per ulteriori accertamenti Imu e Tari – ha chiesto allora il capogruppo di minoranza, Francesco Rigano – quante di queste somme sono state effettivamente riscosse e quindi che riscontro c’è stato da parte dei cittadini, così da capire il mantenimento di tali somme in bilancio?”. A rispondere è stata la dipendente Antonietta Briguglio dell’Area Finanziaria, facendo presente che per l’Imu sono stati fatti degli accertamenti per le zone edificabili e che i risultati generali sulla lotta all’evasione si potranno avere tra due-tre anni. Risposta che Rigano ha ritenuto soddisfacente se si fosse ad all’inizio dell’esercizio finanziario, mentre adesso sarebbe importante avere i dati di riscossione per gli accertamenti fatti già cinque mesi fa. Per la capogruppo di maggioranza Manuela Cordaro la risposta potrà essere data all’approvazione del consuntivo, visto che deve ancora essere riscosso il saldo Imu, Tari e acquedotto. Dunque al momento nessun numero sulla lotta all’evasione. “L’andamento dell’attività di riscossione non è come ce lo si aspettava – ha ammesso dalla maggioranza il consigliere Giuseppe Nicita - a luglio è stato trasmesso l’elenco di 60 morosi con i solleciti a Riscossione Sicilia, che però ha rallentato l’attività a causa delle leggi sulla rottamazione. L’Amministrazione ha quindi intenzione di rivolgersi a una ditta privata di riscossione, più costosa ma efficiente. Se è vero che tanti cittadini non possono pagare, è anche vero che per tanti il non pagare è divenuto un principio e gennaio è prevista la sospensione dell’erogazione per chi non paga le bollette dell’acqua (annunciata da Francilia già nelle scorse settimane, ndc) e l’attività di recupero coattivo per chi non paga le altre imposte”.

Secondo Rigano l’Amministrazione avrebbe potuto effettuare una diminuzione delle spese con la rinuncia alle indennità di carica e ha evidenziato che ormai non è più possibile fare modifiche al documento contabile in quanto verrebbe meno il principio del pareggio di bilancio. Il capogruppo di opposizione ha inoltre ricordato come durante l’approvazione del conto consuntivo era stato chiesto di verificare la possibilità di diminuire il fondo rischi per il contenzioso, ma l’Amministrazione non ha fatto nulla, evidenzia che il revisore nel suo parere ha invitato l’Ente ad effettuarne un’attenta ricognizione a cura dei responsabili di area e settore.


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