Lunedì 18 Novembre 2019
Secondo la minoranza l'Amministrazione non ha vigilato sui dipendenti comunali


Furci Siculo, furbetti del cartellino: "Sindaco e assessori si dimettano"

di Redazione | 08/11/2016 | POLITICA

3098 Lettori unici | Commenti 2

I consiglieri Cocuccio, Vita, Rigano, Moschella e Trimarchi

“Non si può fare di tutta l'erba un fascio, consapevoli dell'onestà e della produttività di molti degli impiegati coinvolti. Certamente la giustizia farà il suo corso e chi ha sbagliato ne subirà le conseguenze. Ma a doverne rispondere sarà anche il sindaco Sebastiano Foti e la sua amministrazione, incapaci politicamente di rivestire il proprio ruolo e a cui non resta che collocarsi anticipatamente a riposo dimettendosi immediatamente prima di far conseguire qualche altro triste primato alla comunità”. È quanto scrivono in una nota i consiglieri di minoranza Francesco Rigano, Chiara Cocuccio, Francesco Moschella, Piero Trimarchi e Sarah Vita, che commentando l’indagine sull’assenteismo al Comune, nella quale sono coinvolti 65 dipendenti di cui 17 sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma, esprimono solidarietà nei loro confronti “per la gogna mediatica scatenatasi”. Secondo la minoranza il primo cittadino “sta quasi giustificando la sua denuncia millantando un’attività ordinatoria fatta di atti di indirizzo e circolari ai più sconosciuta, persino ai suoi capi area, ma soprattutto senza alcuna conseguenza sul piano disciplinare vista l’inesistenza (salvo nostra imprecisione) di procedimenti disciplinari e relative sanzioni applicate negli ultimi 13 anni del suo mandato. Culpa in vigilando a cui dovrà sicuramente rispondere e dare conto ai suoi concittadini – sottolineano Rigano, Cocuccio, Moschella, Trimarchi e Vita – anche in considerazione della mole di soldi pubblici impegnati per integrazioni orarie e indennità varie ai suoi dipendenti, oltre alle somme spese per esternalizzare servizi con un organico comunale così corposo”.

La minoranza si chiede se l’Amministrazione sia vittima o carnefice, se sia esente da colpe oppure sia stata la causa di questa “aberrante situazione”. “Certamente – concludono – dai dati emersi dalle indagini sembra potersi parlare di un organico comunale in autogestione che esautorava i poteri del sindaco e della sua giunta. Ma se così è stato, ciò dimostra un'assoluta responsabilità politica dell'amministrazione Foti a cui non resta che un'unica via di redenzione: le dimissioni”. 

Più informazioni: assenteismo furci  crisi politica furci  


COMMENTI

Osservatore | il 08/11/2016 alle 15:47:18

Non entro nel merito essendo la questione molto delicata e non conoscendo la realtà furcese; Ma comunque ribadisco che apprezzo l'operato di De luca a Santa Teresa che spesso anche pubblicamente richiama fermamente (vedi articolo di qualche giorno fa su gds) i dipendenti comunali e anche se creando molti malumori fra gli stessi, inconsapevolmente per loro è meglio un rimprovero pesante del sindaco affinché si lavori efficacemente,piuttosto che un'indagine della procura tramite ps o cc o gdf con tutte le conseguenze del caso fino al licenziamento

Correttezza | il 09/11/2016 alle 07:46:03

Non sono di Furci. Facile dare la colpa al Sindaco. La responsabilità è soggettiva. E la cosa sbalorditiva che i soggetti sono tantissimi. Il sindaco è stato messo con le spalle al muro dalle proteste collettive ma doveva, per lo meno, farsi sentire. Piuttosto, i dirigenti dove erano? Sono d'accordo con l'Osservatore. Dov'è finito il senso del dovere? Adesso pulizia!!!

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