Martedì 20 Agosto 2019
Dietrofront dell'Amministrazione, intenzionata a modificare la destinazione di un'area


Furci Siculo, “Via la zona commerciale dal Prg”: dubbi da maggioranza e opposizione

di Andrea Rifatto | 16/10/2016 | POLITICA

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I terreni di via Battisti attualmente a destinazione commerciale

A dodici anni di distanza dall’approvazione del Piano regolatore generale, l’Amministrazione comunale di Furci Siculo è intenzionata a fare dietrofront sulla destinazione d’uso di alcune aree. Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio, infatti, è stato discusso un atto di indirizzo redatto dalla Giunta per apportare modifiche e integrazioni allo strumento urbanistico. La trasformazione principale riguarda una variazione di zona, da commerciale-residenziale ad agricola, di un’area da 34mila metri quadri sulla via Cesare Battisti, a fianco della zona artigianale. Terreni coltivati ad agrumeti che secondo il progetto redatto un decennio fa avrebbero dovuto ospitare un centro commerciale con annesse residenze, da realizzare con un intervento pubblico e la collaborazione di privati, ma che dopo un iniziale entusiasmo rimase sulla carta per mancanza di risorse e scarso interesse. Adesso l’Amministrazione, visto che la zona interessata ha sempre avuto vocazione agricola, vuole ripristinare la destinazione originaria. Decisione che in Aula ha suscitato dubbi anche tra le fila della maggioranza. “Stiamo solo parlando di un atto di indirizzo, la possibilità che la modifica venga accettata dalla Regione è solo del 5% – ha spiegato in aula il sindaco Foti – ma non significa che dobbiamo stare con le mani in mano. Inizialmente quel progetto era valido, vista anche la posizione dei terreni, ma oggi la situazione è cambiata: i proprietari pagano le tasse su un’area vincolata per quella destinazione e non possono costruire né lottizzare in proprio o vendere, perché è previsto un intervento unitario. Duole il cuore privarsi di un’area commerciale ma vanno tenute in contro anche queste situazioni”.

Per il capogruppo di minoranza Francesco Rigano prima di approvare alcun atto è necessario uno studio approfondito con l’istituzione di una commissione: “È vero, i proprietari pagano l’Imu per zona commerciale senza averne benefici. Ma ripristinare la destinazione agricola potrebbe esporre il Comune a richieste di risarcimento da parte di quanti hanno avuto i loro terreni vincolati. Se ci fosse la richiesta dei proprietari a ritornare alla destinazione agricola saremmo d’accordo – ha aggiunto Rigano – ma non capiamo perché in questa fase il Consiglio debba prendersi questa responsabilità senza fare uno studio approfondito”. Dubbi anche dal presidente del Consiglio Gianluca Di Bella: “Per un comune come il nostro un’area commerciale, soprattutto in quella posizione, è indispensabile e non averla è un punto di debolezza forte. Il Consiglio dovrà comunque discuterne ma questa decisione dell’Amministrazione non mi convince”. “Neanche io mi trovo d’accordo, è una modifica importante e sarebbe bene che il Consiglio si esprimesse all’unanimità – ha aggiunto il consigliere di maggioranza Giovanni Curcuruto. L’argomento è stato pertanto rinviato.


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