Sabato 24 Agosto 2019
"Impegno per la nostra città" contesta i manifesti affissi e parla di scorrettezza


Giardini, "bluff dell'Amministrazione sui parcheggi". E Bevacqua respinge la proposta

di Andrea Rifatto | 27/07/2019 | POLITICA

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I consiglieri Cundari, Sofia e Costantino

“Sul project finacing per i parcheggi si registra l’ennesimo bluff dell’Amministrazione comunale di Giardini Naxos”. A dirlo i consiglieri del gruppo “Impegno per la nostra città”, Alessandro Costantino, Valentina Sofia e Angelo Cundari, dopo l’affissione del manifesto su “fantomatici interventi di riorganizzazione estetico-funzionale delle aree di sosta”. “Ai più attenti sarà capitato di osservare l’assenza di alcuna finalità istituzionale di quei manifesti: non avvisavano, non portavano a conoscenza della cittadinanza di alcun divieto o possibilità – esordiscono in una nota i tre consiglieri – riteniamo che sia il primo manifesto elettorale della prossima campagna elettorale, molto simile a quello che cinque anni fa avvisava dell’imminente inizio dei lavori del porto turistico, con la sola differenza che questa volta i manifesti elettorali, firmati dal sindaco e dal vice, sono stati pagati con soldi pubblici e quindi dai cittadini di Giardini”. Il murale riguarda il project financing approvato dalla Giunta comunale il 19 aprile: “Possiamo, a questo punto, supporre che il sindaco e il vice ritengano che l’approvazione in Giunta concluda l’iter di approvazione di questo fenomenale progetto, al punto da correre dall’economo del comune e impegnare diverse centinaia di euro per realizzare i manifesti commemorativi che abbiamo il piacere di vedere in questi giorni – dice “Impegno per la nostra città” – i firmatari del manifesto, novelli Totò e Nino Taranto intenti a vendere la fontana di Trevi, evidentemente non sanno che la realizzazione del progetto di finanza è subordinato alla decisione del Consiglio comunale, unico organo che può dichiararne il pubblico interesse, attraverso l’inserimento nel Piano triennale Opere pubbliche. In questa fase non vogliamo entrare nel merito della proposta, che studieremo bene in vista della trattazione in Consiglio comunale, ma ci limitiamo a sottolineare la scorrettezza istituzionale del sindaco e del vice e della mortificazione del ruolo del Consiglio – concludono Costantino, Sofia e Cundari – mai interpellato in merito a questo progetto e costretto ad apprendere della sua esistenza dalla stampa e dalle affissioni murali”.

Intanto ieri il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua, ha respinto al sindaco e agli Uffici la proposta di deliberazione arrivata dalla Giunta sulla riorganizzazione estetico-funzionale delle aree di sosta spiegandone le motivazioni. “La proposta, prima di essere sottoposta al vaglio del Consiglio – deve essere approvata dalla Giunta come modifica al Ptop, atto non ancora approvato – esordisce Bevacqua – la proposta risulta carente del riconoscimento della fattibilità tecnica e della dichiarazione di pubblico interesse e la stessa non potrà essere vagliata dal Consiglio visto che a tutt’oggi lo stesso Consiglio non si è ancora espresso sul Ptop 2019/2021, in quanto la proposta del 22 luglio è stata trasmessa al presidente il 23 luglio e con immediatezza si è provveduto ad inviarla al presidente della I Commissione per le relative valutazioni”. Il presidente del Consiglio ha invitato il responsabile dell’Ufficio tecnico “a rimodulare la proposta al fine di dover sottoporre la stessa prima all’organo esecutivo che propone la modifica al Ptop e solo dopo all’organo di indirizzo politico-amministrativo, che valuta il suo eventuale inserimento nel Ptop per dichiararla opera di interesse pubblico”. Infine Danilo Bevacqua manifesta “stranezza e disappunto di come un atto così importante, dove il Consiglio comunale ha l’esclusivo compito di dichiarare il pubblico interesse sulla fattibilità dell’opera, sia stato già divulgato alla cittadinanza tramite l’affissione di manifesti lungo il territorio comunale e pertanto se ne chiede la rimozione”.


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