Domenica 25 Agosto 2019
Nuovo scontro tra maggioranza e minoranza. Eletti i componenti delle commissioni


Limina. "Il presidente del Consiglio deve dimettersi"

di Filippo Brianni | 26/01/2016 | POLITICA

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Nino Ragusa e Nino Restifo: scontro in aula

“Il presidente del Consiglio non è super partes, è solo un’appendice della maggioranza, non garantisce tutti, deve dimettersi”. “Non sarà la minoranza, bensì gli elettori a dirmi quando devo lasciare”. È di nuovo scontro tra maggioranza ed opposizione a Limina. Stavolta il bersaglio dei quattro consiglieri di Rinnovamento Liminese è Nino Restifo, presidente del Consiglio comunale riconfermato dopo le elezioni dello scorso maggio. Il capogruppo di minoranza, Nino Ragusa, ne ha espressamente chiesto le dimissioni durante l’ultima riunione. Pomo della discordia, una seduta consiliare di due mesi addietro, la cui convocazione era stata richiesta dalla minoranza e che andò deserta per l’assenza della maggioranza, presidente compreso. La riunione riguardava la revoca di una concessione per la gestione del servizio di lampade votive e, più in generale, la guida dell’Ufficio tecnico comunale. Secondo l’opposizione Restifo non ha fatto in modo che sull’argomento il Consiglio comunale da lui presieduto si esprimesse, seguendo le indicazioni della maggioranza. Maggioranza che, per voce del suo capogruppo, l’ex sindaco Filippo Ricciardi, lo difende: “Bene abbiamo fatto a non fare troppe chiacchiere sulla questione che era stata portata all’attenzione del Consiglio, in quanto della stessa se ne sta occupando la magistratura”.
Intanto il Civico consesso, alcuni giorni fa, ha anche eletto i propri componenti in seno alle commissioni consiliari permanenti: nella I Commissione Bilancio di previsione e Conto consuntivo, Programmazione Opere pubbliche, Pianificazione territoriale e urbanistica vanno Filippo Ricciardi e Domenico Saglimbeni, mentre nella II, Regolamenti e Statuti, Partecipazione ad enti e società di capitali, entrano Michael Palella e Filippo Rizzo. "Le commissioni hanno un senso solo se vengono fatte funzionare seriamente" - ha sottolineato dopo la votazione Nino Ragusa. D'accordo Filippo Ricciardi, che ha aggiunto che sarebbe bene che quello che viene discusso in Commissione non venga poi trasformato quando la proposta arriva in Consiglio". 


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