Mercoledì 30 Settembre 2020
Depositate la candidature in vista delle amministrative del 31 maggio. Tutti i nomi


Limina. Parte la sfida Bartolotta-Occhino. Le liste

di Filippo Brianni | 05/05/2015 | POLITICA

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Sebastiano Occhino e Marcello Bartolotta

Comunque vada sarà un… professore. O Marcello Bartolotta, 63 anni, docente di clinica medica al policlinico di Messina, oppure Sebastiano Occhino, 42 anni docente di matematica in un istituto superiore di Milano. Bisturi contro calcolatrice. Oggi in Municipio sono state depositate le due liste: “Uniti per un futuro migliore”, che sostiene Bartolotta, e "Rinnovamento liminese", che punta su Occhino. E stavolta dalla cattedra, i due docenti i voti non li daranno, ma dovranno conquistarseli, tra i circa mille elettori, al netto dell’incognita emigranti, che il 31 maggio decideranno da chi preferiranno di essere governati. Due profili completamente diversi, in tutto e per tutto, dalla storia personale alla geografia politica nella quale gravitano. Marcello Bartolotta, cresciuto a pane, studio ed Msi, a fine anni ’80 si pose un obiettivo: scalzare l’amministrazione socialista che governava da decenni Limina. Il primo tentativo nel 1988 andò a vuoto e lui divenne consigliere di opposizione, dura e pura. Saltò dentro la Dc e nel 1993 guidò i giovani ribattezzati “Limina free”, per via dei cappellini con questa scritta che giunsero dagli emigranti liminesi negli Usa. Insomma per riuscire nell’impresa ci si misero pure gli alleati. Ma l’impresa fallì ancora, perché Garigali respinse l’assedio per una decina di voti di scarto. Bartolotta se la prese con gli emigranti liminesi che vivevano i riviera ma votavano a Limina e presentò un ricorso al Tar perché alcuni elettori avevano usufruito dell’accompagnatore senza averne diritto. Per questo motivo, il Tar annullò le elezioni. E quando si tornò al voto, nel 1996, la roccaforte Garigali crollò e Marcello Bartolotta divenne sindaco. “Mi sembra Beirut per come è messo il paese”, furono le sue prime parole da sindaco. Negli anni successivi, con una squadra fortissima e con in poppa l’entusiasmo di un’intera generazione, cambiò pelle al paese. Riconfermato nel 2000 (contro Nino Ragusa), nel 2005 lasciò il timone a Filippo Ricciardi che ottenne due vittorie schiaccianti contro Carmelo Noto e Sebastiano Musumeci (suo precedente collega di giunta). Bartolotta rimase comunque il leader della coalizione e membro del consiglio comunale (prima da presidente e dal 2010 da capogruppo di maggioranza). Nel frattempo ha fatto anche una capatina all’Ars, come deputato regionale Mpa, ed ha guidato l’Ersu di Messina. Ora, terminato il doppio mandato del fedele Ricciardi, si rimette lui al timone. Come nel 1996. Ma nulla è più come il 1996. Tante pedine Bartolotta le ha perse per strada e, dopo i primi anni di corsa e successi, molte speranze sono rimaste lettera morta.  Quei ragazzi di “Limina free” hanno ora meno capelli ed ancor meno entusiasmo.  Alcuni (Musumeci, Domenico Saglimbeni, in parte lo stesso Occhino) hanno ripreso idealmente quei cappellini di “Limina free”, ma per “liberarsi” proprio del loro ex amato…liberatore, dal quale si sono sentiti nel corso degli anni traditi, non più rappresentati ed un po’ anche oppressi.
E di fronte ad uno che in politica ci è da una vita, l’opposizione schiera un altro con vent’anni di meno, che in politica ci ha messo piede proprio oggi, con la sua prima candidatura. Direttamente a sindaco. Al bersaglio grosso. Profilo diverso, dicevamo. Privo di timori riverenziali, Occhino è un giovane cresciuto a Limina, spiccando come portiere della squadra ma anche per il suo temperamento e la sua grande passione politica, ma però trasformata in candidature. Anche perché è emigrato per lavorare come insegnante, orbitando nell’area politica vicina al Pd. Ora, l’opposizione lo ha chiamato a fare il… numero uno, ed ha deciso di tornarsene in paese nel caso in cui i cittadini vorranno eleggerlo sindaco. Proverà a riuscire laddove dal 1996 hanno fallito già in quattro: Francesco Garigali, Nino Ragusa, Carmelo Noto e Sebastiano Musumeci. Lo fa anzitutto cambiando la squadra. Nuove facce, nuovi metodi, nuovo simbolo, persino nuova sede. Ed ha accettato la sfida solo dopo aver avuto garanzie dalla squadra sulla piena disponibilità ad un rinnovamento radicale. È stato accontentato. A cominciare dalla creazione di un gruppo che superi il limitativo recinto della Società Operaia (un tempo gruppo di riferimento dell’opposizione) e parli a tutto il paese in modo nuovo e diverso. Ora a Limina la scelta: bisturi o calcolatrice. 

 

Le liste


“Uniti per un futuro migliore”

Candidato sindaco: Marcello Bartolotta
assessori designati: Filippo Ricciardi e Francesco Cannavò
 

Candidati al Consiglio comunale

1) Filippo Ricciardi
2) Francesco Filippo Cannavò
3) Sabrina Alejandra Gallina
4) Michael Palella
5) Rosanna Ragusa
6) Antonino Restifo
7) Angelo Saglimbeni
8) Antonio Filippo Saglimbeni detto Antonio
9) Filippa Stefania Saglimbeni
10) Francesco Saglimbeni
11) Sebastiano Saglimbeni
12) Jenny Concetta Spadaro

 

 

“Rinnovamento liminese”

Candidato sindaco: Sebastiano Filippo Occhino
assessori designati: Sarah Paratore e Davide Lo Giudice 
 

Candidati al Consiglio comunale

1) Tiziana Bartolotta
2) Gaetano Filippo Caminiti
3) Gabriella Noto
4) Concetto Sebastiano Occhino
5) Sarah Paratore detta Sara
6) Carmelo Puglia
7) Antonino Ragusa
8) Filippo Rizzo
9) Domenico Saglimbeni detto Mimmo
10) Patrizia Saglimbeni
11) Simone Filippo Smiroldo
12) Sebastiano Stracuzzi

Più informazioni: amministrative 2015  


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