Mercoledì 16 Ottobre 2019
Guiderà la coalizione di minoranza nella sfida elettorale contro Bartolotta


Limina. Sebastiano Occhino rompe gli indugi, sarà candidato a sindaco

di Filippo Brianni | 06/04/2015 | POLITICA

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Sebastiano Occhino

La lieta ed attesa sorpresa l’opposizione di Limina l’ha trovata dentro… l’uovo di Pasqua. Sebastiano Occhino ha finalmente detto si. Accetterà di guidare la coalizione di minoranza nella sfida contro l’amministrazione uscente alle prossime elezioni. L’ “Ecce Homo” ufficiale, con una riunione del gruppo che lo sosterrà, dovrebbe avvenire tra oggi e domani, ma da sabato scorso il dado è ormai tratto. Resta da… varcare un “Rubicone” oltre il quale c’è un municipio che da diciannove anni è terra straniera ed ha un chiaro e preciso “pater”, Marcello Bartolotta. Fu lui che lo strappò al dominio di Francesco Garigali nel 1996, lo guidò per due mandati fino al 2005, lo diede in “coabitazione” al sindaco uscente Filippo Ricciardi per altri dieci anni, ed ora intende reinsediarsi, candidandosi di nuovo a sindaco. Lui che nel frattempo ha anche maturato una buona esperienza alla guida dell’Ersu ed un’affacciata all’Ars come deputato. Bartolotta vuole così proteggere il lavoro del suo “senato”, convinto che questa squadra – che sarà in larga parte ricandidata – ha fatto e può continuare a fare un buon lavoro. L’opposizione è invece molto critica con i risultati e, soprattutto, con i metodi del suo storico (e futuro…) avversario. Perciò ha chiesto ad Occhino, 41 anni, docente di matematica, di farsi i conti, prendere in mano il timone del gruppo e cambiarne la rotta, dopo quattro “naufragi” elettorali di fila. Occhino, da parte sua, ha chiesto e ottenuto garanzie e disponibilità su un progetto politico nuovo, che superi antichi personalismi e si regga su idee e gambe nuove. E pure nuove facce, ovviamente. Alcuni giorni di consultazioni, durante la scorsa settimana, qualche colpo di rasoio ai dettagli nella frescura santateresina, la disponibilità di tutti e quindi la scelta di accettare questa sfida. L’opposizione ieri appariva gongolante come fosse… Pasqua. Come se intravedesse la prospettiva di una risurrezione politica. Spera che Sebastiano Occhino sia il grimaldello giusto per aprire porte un tempo precluse, ma ultimamente molto critiche anche con la maggioranza uscente. Sicilia Vera era una di queste e, dopo anni di equidistanza, si è dischiusa al passaggio di Occhino: sarà nella sua lista. Che sia davvero lui il messia politico giusto che il popolo della Società Operaia (il gruppo di riferimento dell’opposizione) stava aspettando dopo tanti anni di esilio dal Comune? O dovrà aspettarne un altro?  

Più informazioni: amministrative 2015  


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