Sabato 14 Dicembre 2019
Antonino Restifo lascia la carica dopo tre anni e rimane in maggioranza


Limina, si è dimesso il presidente del Consiglio comunale

di Andrea Rifatto | 22/05/2018 | POLITICA

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Antonino Restifo

Dimissioni ieri mattina in Consiglio comunale a Limina. A lasciare è stato il presidente Antonino Restifo, che ha deciso di dimettersi dalla carica più alta dell'assemblea cittadina e rimanere tra i banchi della maggioranza come consigliere. A spingerlo a fare questa scelta, dopo un periodo di riflessione, sono stati motivi di lavoro, in quanto Restifo si trova da tempo a Milano e ha ritenuto di non essere più nella possibilità di svolgere il ruolo di presidente. La decisione è stata comunicata al Consiglio durante la seduta convocata dalla vicepresidente Rosanna Ragusa, con all'ordine del giorno due punti. L'ormai ex presidente venne eletto a giugno 2015 con gli otto voti del gruppo di maggioranza (l'opposizione votò scheda bianca) dopo aver ricoperto già la stessa carica nel corso della passata legislatura, con Filippo Ricciardi sindaco. 

"Il senso di responsabilità che ha sempre guidato il mio operato, il profondo rispetto che nutro nei confronti dei miei concittadini, mi vede costretto a rassegnare le dimissioni - ha detto rimettendo il mandato in Aula - certo che sapremo trovare un nuovo presidente che possa adempiere a questo ruolo importante. Sono stato onorato di aver guidato questo Consiglio per otto anni circa, sono consapevole dell'opportunità che mi è stata data e non è certo con felicità che rassegno le dimissioni. Scusandomi per qualsiasi disguido o incomprensione ci possa essere stata, desidero ringraziare i capigruppo, i consiglieri tutti, la Giunta, il sindaco, gli Uffici comunali, il segretario e i dipendenti. Il ringraziamento principale va ai cittadini e agli elettori - ha concluso Antonino Restifo - che con 48 preferenze mi hanno rieletto nel 2015 consigliere comunale, caricache, anche se con molte difficoltà, ricoprirò fino a fine legislatura". Dal gruppo di minoranza sono arrivati gli auguri per gli impegni professionali che lo hanno portato lontano da Limina. Adesso all'interno della maggioranza si aprirà il confronto per la scelta del suo successore.

A Limina si tornerà alle urne tra due anni ma gli schieramenti politici iniziano già a muoversi. All'interno della maggioranza che fa riferimento al sindaco Marcello Bartolotta vi sarebbero malumori e non tutte le decisioni prese dal primo cittadino troverebbero condivisione nel gruppo, oltre al fatto che alle ultime elezioni regionali e politiche i componenti dell'amministrazione hanno intrapreso strade diverse. Nessuno, però, fino a oggi, ha preso posizioni autonome distanziandosi dalla maggioranza. Tra le diverse ipotesi che circolano da tempo vi sarebbe anche quella di dare vita a una "grande coalizione" da presentare ai liminesi alle elezioni del 2020, sulla scia di quanto avviene nel vicino comune di Roccafiorita. A Limina, però, i tempi non sembrerebbero ancora maturi per le forti contrapposizioni esistenti attualmente tra maggioranza e minoranza, soprattutto dopo l'esito delle scorse amministrative, fortemente contestato dall'opposizione, che hanno visto Bartolotta tornare sulla poltrona più alta del Comune.


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