Giovedì 22 Agosto 2019
L'esponente di minoranza Nella Foscolo chiede aiuto e solidarietà alle istituzioni


Nizza, consigliera scrive allo Stato: "Vittima della violenza verbale del sindaco”

di Redazione | 08/03/2019 | POLITICA

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Uno scontro in Consiglio tra Foscolo e Briguglio

“Chiedo solidarietà, aiuto e sostegno morale, per ottenere il rispetto istituzionale che merita qualsiasi consigliere comunale, invece, di dovere vivere, con sofferenza, il mio ruolo istituzionale. Sofferenza determinata dalle offese e dalle umiliazioni subite non da parte di un cittadino qualsiasi o da parte di un balordo, ma da parte del sindaco”. A pronunciare queste parole è Nella Foscolo, consigliera comunale di minoranza di Nizza di Sicilia, che nella Giornata internazionale della donna ha deciso di scrivere una lettera alle istituzioni lamentando di essere vittima di violenza verbale da parte del sindaco del suo comune, Piero Briguglio. La missiva è stata inviata al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, ai ministri dell’Interno e delle Politiche sociali, all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e al prefetto di Messina. La Foscolo, dopo una breve presentazione, racconta di aver partecipato lo scorso anno ad una manifestazione e di essere rimasta colpita dalle parole pronunciate dalla presidente del centro antiviolenza di Roccalumera, in particolare dal passaggio in cui è stato evidenziato che sentirsi dire frasi come “stai zitta! Tu non capisci niente” significa subire violenza e ciò non va accettato passivamente. “Quelle parole non le ho mai dimenticate! Anzi, continuano a martellarmi dentro la mente – scrive la consigliera – sicuramente sono una figlia fortunata, perché i miei genitori non mi hanno mai detto frasi simili; sono anche una madre fortunata, perché mai i miei figli mi hanno detto nulla di simile; sono anche una donna fortunata, perché il mio compagno mai mi ha rivolto parole simili. Ma dopo lunghe e sofferte riflessioni, mi sono resa conto che, come consigliera comunale di opposizione, da parte del sindaco, sono stata destinataria di frasi molto simili, che non posso più permettere di ricevere!”.

Nella lettera seguono una serie di frasi pronunciate dal primo cittadino durante le sedute di Consiglio comunale tra marzo e novembre 2018, che a suo dire avrebbero leso la sua figura di donna, tra cui "lei dovrebbe avere la dignità, ogni tanto, di vergognarsi, lei si vergogni, lei si deve vergognare", "stia zitta, lei non conosce il significato della parola offesa", "lei in questo momento ha dimostrato la sua superficialità ed incompetenza". “Tutto ciò ed anche altro, in Consiglio, il sindaco ha potuto pronunciare al mio indirizzo, senza mai un richiamo, da parte del presidente - lamenta Nella Foscolo - inoltre il sindaco, sempre durante l’espletamento del mio ruolo istituzionale, ha ritenuto rivolgere al mio indirizzo, frasi offensive anche fuori dal Consiglio comunale, in presenza di testimoni. Risulta evidente che non trattasi di dialettica politica, ma di frasi aventi l’unico scopo di umiliarmi e offendermi, per intimidirmi nella mia determinata azione politica di consigliere di opposizione. Più volte ho ribadito in Consiglio che non intendo reagire, come avrei fatto se fossi stata una libera cittadina, perché, in quel Consiglio, io ho sempre fatto osservazioni con carte alla mano e domande, esclusivamente, a tutela e negli interessi dei cittadini, così come mi sono impegnata a fare, ad inizio mandato e mai tradirò la promessa fatta, agli elettori! Oggi nel giorno della festa della donna, sento forte il bisogno di informare, anche gli organi più rappresentativi dello Stato, di quanto accade, da giugno 2017, a Nizza di sicilia! Del trattamento che mi viene riservato, dal sindaco, durante il Consiglio comunale e fuori, il quale non perde occasione per offendermi, al punto che, nonostante la mia indole di donna determinata, da tempo ormai, vivo una profonda sofferenza, nel mio essere persona e consigliere, per avere subito troppe offese ed umiliazioni gratuite!”. La consigliera di opposizione chiede quindi aiuto e rimarca come “il sindaco nella sua qualità di rappresentante delle istituzioni dovrebbe rispettare e tutelare tutti ed i diritti di tutti, anche delle donne, che ricoprono il ruolo di consigliere di opposizione!. La passione e l’impegno che mi contraddistinguono, in tutto quanto scelgo di attuare, oggi dettano il mio agire, non solo per me, ma anche per dare forza e coraggio a tutte quelle donne che vivono situazioni simili – conclude la Foscolo – ma non hanno la mia stessa determinazione nel ribellarsi. Con tutta la tristezza e la sofferenza di avere subito tanto, ma con tutto il mio orgoglio di essere donna, che non si rassegna a dover continuare a subire, nel suo ruolo di consigliere comunale!”.


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