Lunedì 16 Dicembre 2019
Il consigliere di 'Libera Nizza' rimarrà nel civico consesso da indipendente


Nizza di Sicilia. Carlo Gregorio lascia la minoranza

di Andrea Rifatto | 19/03/2014 | POLITICA

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Il consigliere Carlo Gregorio

Il consigliere del gruppo “Libera Nizza” Carlo Gregorio ha rassegnato oggi le dimissioni dal gruppo consiliare di minoranza nel civico consesso di Nizza di Sicilia. La decisione è scaturita a seguito di un incontro tenutosi ieri con gli altri componenti del gruppo, per chiarire delle questioni sulle quali le posizioni di tutti i componenti non erano concordanti. “I nervi erano alquanto tesi – scrive Gregorio - e ognuno ha espresso liberamente il proprio pensiero. Dopo momenti di particolare tensione la discussione si è chiusa quasi cordialmente, ma la distanza delle posizioni è rimasta immutata. A distanza di quasi 24 ore, a mente fredda – continua il consigliere dimissionario di “Libera Nizza” - dopo aver analizzato i vari aspetti discussi e verificato il mantenimento delle distanze su varie problematiche, ho deciso che per quanto mi riguarda non vi sono più i presupposti per continuare a lavorare insieme. Continuerò a lavorare in consiglio comunale autonomamente nella qualità di indipendente - spiega Gregorio - in piena libertà e senza condizionamenti, fino alla durata della legislatura per poi probabilmente abbandonare definitivamente la politica attiva”

Ma quali sono le motivazioni che hanno portato Carlo Gregorio ad abbandonare il gruppo di minoranza? “Venerdì 14 marzo, giorno dell’ultimo Consiglio comunale – scrive Gregorio - dopo aver valutato quanto accaduto in aula, scrissi ai colleghi consiglieri di ‘Libera Nizza’, manifestando il mio disappunto per essere stato trattato come un intruso dagli stessi componenti il mio gruppo. A seguito della mia presa di posizione fu convocata una riunione del gruppo consiliare per procedere all’ennesimo chiarimento, per il 18 marzo alle ore 19,30, alla quale hanno partecipato, oltre al sottoscritto, Mimma Brigandì, Aurora De Felicaia e Francesco Miceli. Il dibattito è stato animato – spiega il consigliere dimissionario - e i nervi erano alquanto tesi e ognuno ha espresso liberamente il proprio pensiero. Dopo momenti di particolare tensione la discussione si è chiusa quasi cordialmente, ma la distanza delle posizioni è rimasta immutata. Sono stato eletto consigliere comunale del Comune di Nizza di Sicilia, nelle scorse elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 e per effetti della sentenza del Tar di Catania del 13 giugno 2013, per la lista 'Libera Nizza'. Per la stessa lista mi sono battuto con tutte le mie forze, sostenendo la candidatura a sindaco della dott.ssa Domenica Brigandì. 
Sin dal mio insediamento – spiega Carlo Gregorio - unitamente agli altri consiglieri del gruppo, mi sono prodigato attivamente per portare un contributo di idee alla causa della crescita sociale ed economica della comunità nizzarda. In circa nove mesi ho presentato ben nove interrogazioni all’Amministrazione comunale, controfirmate dai colleghi del gruppo, discusse e attenzionate in Consiglio comunale unitamente alle altre proposte presentate dai consiglieri di 'Libera Nizza'. Altre mie proposte e iniziative, inoltre, sono state discusse in Consiglio comunale e nelle Commissioni di cui ho fatto parte. Durante la discussione sul Bilancio consuntivo e ancora sul preventivo dell’ente, ho portato il mio contributo ritenendo necessario il contenimento della spesa pubblica e l’abolizione degli sprechi nell’ottica del risanamento del bilancio comunale, alquanto deficitario. In ogni argomento, posto all’ODG dalla maggioranza o dalla stessa minoranza consiliare, ho cercato di collaborare per la risoluzione delle varie problematiche di interesse pubblico”. Gregorio sottolinea come nonostante la mole di lavoro prodotta, dopo alcuni mesi dall’insediamento non ci sia stato lavoro di squadra ma abbia prevalso il personalismo, la voglia di primeggiare, l’apparire, lamentando come le iniziative di ciascun consigliere comunale venivano frenate o addirittura osteggiate dalla capogruppo Mimma Brigandì, fino ad arrivare a riprendere o censurare alcuni interventi durante le sedute del Consiglio comunale. “Pure i contatti con i componenti della nostra compagine elettorale e con gli stessi sostenitori sono andati a deteriorarsi – prosegue la nota - e il distacco con loro è sempre più evidente. Per non parlare del muro invalicabile eretto con l’altra minoranza nel paese, rappresentata dal gruppo denominato 'Cambia Nizza', del quale ho sempre auspicato l’abbattimento”.
 Le recenti dimissioni dallo stesso gruppo del consigliere Paolo Scalici, che aveva più volte sottolineato le varie problematiche del gruppo lamentando di non essere ascoltato, hanno aggravato maggiormente la frattura già aperta. “Non ho condiviso le dimissioni dal gruppo ‘Libera Nizza’ del collega consigliere comunale Paolo Scalici: ho fatto di tutto per farlo desistere poiché, a mio avviso, non era né il momento né il modo per evidenziare e risolvere le problematiche all’interno del gruppo. Nonostante tutto – evidenzia Carlo Gregorio - ho sempre cercato di portare avanti un’ulteriore opera di convincimento per fare desistere dalle sue valutazioni e per farlo rientrare nel gruppo. Proposi di respingere le dimissioni di Scalici, per poter aprire l’ennesimo confronto, ma la mia sollecitazione fu drasticamente respinta. I miei buoni rapporti personali con Paolo Scalici, come con tutti gli altri, continuarono ad essere cordiali. Il mio proposito era quello di far desistere Scalici dalla sua decisione, ma non era facile perché Paolo ha un carattere ostinato. Notai, però, un raffreddamento del suo risentimento e un comportamento corretto nel penultimo consiglio comunale”. Scalici dopo le dimissioni da ‘Libera Nizza’ aveva dichiarato di essere disposto a fare un passo indietro, a condizione che Carlo Gregorio assumesse il ruolo di capogruppo all’interno del civico consesso nizzardo. Gregorio spiega adesso di aver manifestato più volte di non essere interessato al ruolo di capogruppo, sia perché non ha alcuna aspirazione politica e soprattutto per i suoi impegni e per l’età: “Proposi la sostituzione con Aurora De Filicaia ma lei non si sentì in quel momento pronta. Tuttavia, questa proposta avrebbe potuto rappresentare un atto di distensione all’interno del gruppo e la riapertura di un dialogo interno. Sarebbero state possibili anche altre soluzioni. Bastava discuterne ma, invece, silenzio assoluto. A questo punto, venendo meno i presupposti di un sereno dialogo con il capogruppo e la totale assenza di collaborazione, sono giunto alla determinazione di rassegnare le dimissioni dal gruppo “Libera Nizza” per continuare a lavorare in consiglio comunale autonomamente, nella qualità di indipendente, in piena libertà e senza condizionamenti, fino alla durata della legislatura per poi probabilmente abbandonare definitivamente la politica attiva, senza rancore nei confronti di alcuno, sia maggioranza sia minoranza, in consiglio e fuori.
Esco a testa alta dal gruppo consiliare ‘Libera Nizza’ – conclude Gregorio - consapevole di aver portato il mio modesto contributo alla causa amministrativa locale. Desidero ringraziare tutti i consiglieri del gruppo, nessuno escluso, per la collaborazione e l’attenzione rivolta, con i quali ho condiviso ideali, progetti e iniziative, e auspico che in Consiglio comunale continui ad esserci collaborazione e unità di intenti, per portare avanti un’azione amministrativa proficua per il bene della comunità nizzarda. Ringrazio, altresì, tutti gli amici del gruppo ‘Libera Nizza’ e soprattutto tutti i componenti della lista, che con i loro voti (uno ad uno) hanno permesso la nostra elezione a consiglieri comunali, nonché i cittadini che mi hanno supportato e che spero di non deludere. 
Quanto prima formulerò, agli organi amministrativi del Comune di Nizza di Sicilia, le mie dimissioni dal gruppo consiliare ‘Libera Nizza’ e quelle da presidente della Commissione di Controllo e Garanzia, in quanto non rappresentando più il gruppo ufficiale di minoranza consiliare ritengo giusto che altri occupino quel ruolo”.

 

Nelle scorse settimane anche il consigliere Paolo Scalici aveva lasciato il gruppo di minoranza per divergenze con la capogruppo Mimma Brigandì, assumendo il ruolo di indipendente all'interno del civico consesso nizzardo. In "Libera Nizza" rimangono così in tre: Mimma Brigandì, Aurora De Filicaia e Francesco Miceli. Tutto ciò in attesa del pronunciamento del Cga, che dovrà stabilire se sarà il gruppo guidato dalla Brigandì a rimanere in consiglio o dovranno tornare sui banchi dell'opposizione i consiglieri di "Cambia Nizza", che alle amministrative del 2012 sostennero come candidato sindaco Giacomo D'Arrigo. 

Più informazioni: libera nizza  politica nizza  


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