Domenica 15 Dicembre 2019
Il ruolo di direttore generale Ang è incompatibile con la carica di consigliere comunale


Nizza di Sicilia. Giacomo D’Arrigo non potrà tornare in Consiglio

di Andrea Rifatto | 20/07/2014 | POLITICA

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A surrogare D'Arrigo sarà Francesco D'Amico

È passato oltre un mese, a Nizza di Sicilia, dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa che ha riaperto le porte del civico consesso al gruppo “Cambia Nizza”, mettendo la parola fine alla querelle relativa ai seggi spettanti alla minoranza. Il Comune ha già recepito il documento stilato dei giudici amministrativi, ma il presidente Carmelo Rasconà non ha ancora provveduto a convocare il consiglio comunale. L'assemblea cittadina dovrà prendere atto dell’annullamento della decisione del Tar dello scorso anno, che aveva ordinato l'insediamento dei cinque consiglieri della lista "Libera Nizza" al posto di quelli di "Cambia Nizza", dopo il riconteggio di alcune schede di voto contestate. I cinque posti riservati all'opposizione spettano dunque ai più votati di "Cambia Nizza": Giacomo D'Arrigo, Carmelo Campailla, Francesco Briguglio, Antonietta Cintorrino e Alessia Coledi. Ma c’è una novità: D’Arrigo, che dallo scorso 27 dicembre ricopre il ruolo di direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, è incompatibile con la carica di consigliere comunale, così come prevede la Legge regionale 31/1986 in materia di ineleggibilità e incompatibilità per i consiglieri comunali, provinciali e di quartiere. L’art. nove della norma, infatti, stabilisce la non eleggibilità a consigliere comunale per i dipendenti civili dello Stato che svolgono le funzioni di direttore generale o equiparate o superiori: situazione in cui si trova attualmente D’Arrigo. E anche se si tratta di ineleggibilità sopravvenuta, la stessa legge specifica, all’art. dieci comma 8, come non possa ricoprire la carica di consigliere comunale “colui che, nel corso del mandato, viene a trovarsi in una condizione di ineleggibilità prevista nel precedente articolo”. D'Arrigo sarebbe dunque fuori dai giochi. Non lascia dubbi il successivo articolo 13, che così recita: “la perdita delle condizioni di eleggibilità previste dalla presente legge importa la decadenza dalla carica di consigliere provinciale, comunale o di quartiere”. Il 38enne esponente del Pd, candidato sindaco di “Cambia Nizza” alle amministrative del 2012, non potrà dunque tornare a sedere nel consiglio nizzardo e sarà costretto a lasciare il posto al primo dei non eletti, Francesco D'Amico.

La questione sarà sciolta nella prossima seduta consiliare, dove sarà fatta chiarezza sulla vicenda. E' plausibile che l'assemblea contesti al direttore generale dell’Ang la condizione di ineleggibilità. D’Arrigo avrà poi dieci giorni di tempo per formulare osservazioni o per eliminare le cause di ineleggibilità: scaduto il termine, se permarranno ancora i motivi ostativi, il Consiglio, dopo aver concesso ulteriori dieci giorni, dichiarerà la decadenza del consigliere.

Più informazioni: nizza di sicilia  cambia nizza  giacomo d'arrigo  


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