Giovedì 22 Agosto 2019
Dalla minoranza giudizio negativo sul Consuntivo 2013 approvato in Consiglio


Nizza. "Il Comune non è a rischio default". Ma Libera Nizza non ci sta

di Gianluca Santisi | 15/06/2014 | POLITICA

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La seduta del civico consesso nizzardo

Divergenza di vedute a Nizza di Sicilia, tra maggioranza e opposizione, sulla situazione delle casse comunali. Se per il sindaco Giuseppe Di Tommaso il Comune “non è più strutturalmente deficitario”, per la leader di Libera Nizza, Mimma Brigandì, “non si può invece negare che la situazione economico finanziario sia negativa”. Ma andiamo con ordine. All'indomani dell'approvazione in Consiglio del rendiconto finanziario del 2013, che ha ottenuto il via libera con i soli voti del cartello di maggioranza (nella foto sotto, due gli assenti) insieme ai bilanci consuntivi delle istituzioni comunali, quali Parco Suburbano, Servizi Sportivi e Cittadella della Speranza, il primo cittadino ha diramato una nota specificando come "dall'esame del Conto economico 2013 e dei relativi allegati, si evince che il Comune ha rispettato il patto di stabilità interno ed inoltre, nella tabella relativa all'accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, risultano rispettati 6 parametri sui 10 richiesti, uno in più rispetto a 5 parametri rispettati nell'anno 2012". Situazione che porta la Giunta Di Tommaso ad affrmare come il Comune di Nizza non sia più ente strutturalmente deficitario. Secondo l’esecutivo nizzardo, dal documento contabile risultano minori residui attivi per un milione di euro, perché stralciati dal conto del bilancio 2013 e riconosciuti insussistenti, mentre risultano minori residui passivi per quasi 900mila euro, perché stralciati dal conto del bilancio e riconosciuti insussistenti o prescritti. “Dal quadro riassuntivo della gestione di competenza - conclude la nota - risulta un avanzo di amministrazione di 166mila euro, parte dei quali vincolati a coprire il fondo svalutazione crediti, mentre da quello della gestione finanziaria risulta un avanzo di amministrazione di mille e 334 euro. Risulta inoltre diminuita la percentuale di spesa del personale e sono state eliminate alcune criticità che la Corte dei Conti aveva rilevato in una nota dell'aprile 2013”.

Ma per Libera Nizza, presente all’interno del civico consesso con Mimma Brigandì e Aurora De Filicaia, "i debiti non possono essere cancellati con un colpo di spugna". In aula i due consiglieri, insieme agli indipendenti Paolo Scalici, Carlo Gregorio e Gabriella Bolena, hanno votato contro il Consuntivo 2013. In sintesi, la Brigandì e De Filicaia (nella foto a lato) evidenziano come permangono ancora troppi debiti con gli istituti di credito: anticipazioni di cassa non estinte su cui pesano anche gli interessi mensili; anticipazioni sul piano di rientro con l'Ato; accensione di mutui e prestiti. Importi per un totale che si aggira intorno ai 7milioni di euro. Inoltre, per Libera Nizza ci sono “troppi soldi spesi per liti, arbitraggi e contenziosi, incarichi e consulenze esterne, spese di rappresentanza, debiti fuori bilancio, contratti sempre per contenziosi, ingiunzioni di pagamento e transazioni”.
Il giudizio negativo sul consuntivo è perentorio: "L'analisi del rendiconto 2013 - conclude Mimma Brigandì - fotografa una situazione di un ente su cui grava un forte indebitamento e che non prefigura un miglioramento per il futuro".

Più informazioni: nizza di sicilia  


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