Lunedì 27 Maggio 2019
Il sindaco: 'Assessori liberi di operare'. Gli amministratori percepiranno l'indennità


Nominata la Giunta di S. Teresa: Miano è il vicesindaco. Ecco le deleghe

di Andrea Rifatto | 27/06/2017 | POLITICA

3494 Lettori unici | Commenti 7

Sigillo, Trimarchi, Lo Giudice, Miano e Lombardo

Ufficializzata questa mattina la giunta comunale di S. Teresa di Riva. il sindaco Danilo Lo Giudice ha nominato i quattro assessori che compongono l'esecutivo e che lo affiancheranno nel corso della legislatura, Annalisa Miano, Gianmardo Lombardo, Ernesto Sigillo e Domenico Trimarchi, che hanno prestato giuramento dinanzi alla segretaria comunale Rossana Giorgianni. A loro il primo cittadino ha assegnato anche le deleghe. A Miano vanno Solidarietà e Servizi sociali, Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Volontariato, Cultura, Piccole Cose e Rapporti ecclesiastici; Lombardo si occuperà di Territorio e Ambiente, Igiene e Sanità, Rapporti con il Consiglio comunale, Politiche comprensoriali, Cimitero; Sigillo ha ricevuto le deleghe a Sport, Spettacolo, Turismo, Politiche giovanil; Trimarchi seguirà Viabilità, Edilizia economica e popolare, Commercio e Attività produttive, Quartieri e Frazioni, Associazionismo. Il sindaco Lo Giudice manterrà le deleghe a Lavori pubblici, Urbanistica, Bilancio, Personale, Polizia municipale, Piano strategico, Patrimonio. La carica di vicesindaco è stata assegnata dal primo cittadino all'assessore Miano, che la manterrà per 15 mesi, e verrà successivamente ricoperta a turno da tutti gli assessori per lo stesso periodo di tempo. Dopo Miano toccherà a Lombardo, poi Sigillo e infine Trimarchi. Sindaco e assessori percepiranno l'indennità di carica come previsto dalla legge, a differenza della scorsa legislatura, quando gli amministratori rinunciarono così come promesso in campagna elettorale. I consiglieri comunali riceveranno invece un gettone di presenza per ogni seduta.

“Sono contento di questa squadra, compatta e unita – ha detto Lo Giudice nel suo breve discorso dinanzi ai dipendenti comunali e ai cittadini intervenuti in municipio – una squadra non prettamente politica ma formata da amici che si rispettano. Per me è un orgoglio presiedere la giunta più giovane della storia di S. Teresa, gli assessori avranno il mio massimo supporto per la grande responsabilità che ci ha assegnato la comunità e avremo la capacità di essere forti e coesi per superare insieme le difficoltà. Chiedo agli impiegati del Comune il massimo rispetto nei confronti di tutti i componenti della Giunta, che hanno mani libere nell’operare. Sulle scelte - ha concluso il sindaco - non servirà la mia ultima parola”.


COMMENTI

Gilberto De Carolis | il 27/06/2017 alle 15:46:48

Il fatto che questi giovani novelli amministratori accettino l'indennità di carica mi sembra una partenza col piede SBAGLIATO. La pesantissima pressione fiscale (comunale e non) gravante sulle già provate aziende e sulle famiglie della nostra città e lo stato asfittico delle casse pubbliche avrebbe dovuto far optare i nostri neo Amministratori per una soluzione diversa. Capisco che il comune eroga le somme ugualmente, ma detto denaro potrebbe essere destinato a un fondo cassa comunale per fronteggiare le eventuali emergenze di ogni sorta, come già avviene in numerosi comuni della nostra zona. L'amministrazione precedente aveva rinunciato alle indennità di carica, facendone un cavallo di battaglia elettorale, non dimentichiamolo. Alla fine non risolvi i problemi del mondo, ma in un periodo di vacche magre come quello attuale, incassare uno stipendio per ricoprire cariche in Giunta (o in Consiglio comunale) appare per nulla lungimirante. Essere giovani amministratori vuol dire essere, soprattutto, coraggiosi. Spero che chi di dovere si ravveda. Auguri a tutti!

Sebastiano Casablanca | il 27/06/2017 alle 23:58:39

Penso, invece, che sia sbagliato cercare di attrarre il consenso con la promessa di non percepire l'indennità di carica. Ci riporta indietro nei secoli quando il potere era riservato agli aristocratici o ai benestanti. Non si può fare il sindaco per hobby o con atteggiamento paternalistico o, peggio ancora, recuperare le indennità non percepite con la corruzione . Il serio impegno amministrativo, ed in special modo quello di essere sindaco, sono molto delicati e richiedono un lavoro continuo che è giusto remunerare. La difficile situazione economica e lo scarso livello amministrativo visto in tanti comuni sono stati causati anche da amministratori tanto "generosi" quanto incapaci.

enzo t | il 28/06/2017 alle 00:11:05

Il solito commento del solito idiota. Guarda non oltre che finisca il suo naso. Chi amministra dedica il suo tempo alla comunità sottraendolo alla famiglia e ai propri interessi. Il solito idiota sta seduto sulla poltrona guardando la Tv e chiedendo servizi. Sa cosa significa? No. Magari utile che l'amministratore metta mano alla sua tasca per servire il solito idiota!

Pippo Sturiale | il 28/06/2017 alle 09:36:10

Concordo pienamente con Sebastiano: la politica non deve essere appannaggio dei benestanti! Non si deve naturalmente esagerare, ma è giusto reintegrare l'eventuale mancato guadagno. ... anche se personalmente, ma "perdevo" solo tempo e non guadagno, ho rinunciato all'indennità di carica per consentire la refezione scolastica ed allora (primi anni novanta) non si usava ... ed io nemmeno ne feci un cavallo di battaglia. Chi può può rinunciare, ma se lo dice e lo strombazza ai quattro venti mi da fastidio, acorché la gente lo apprezza ... non capisce che viene irretita.

Gilberto De Carolis | il 28/06/2017 alle 12:06:39

Concordo con quanto scritto SOLO nell'ultima parte dell'intervento del sig. Pippo Sturiale. E' naturale e doveroso che chi amministra si veda ricompensato di tutte le spese sostenute, diventa immorale guadagnare sulle cariche che si ricoprono, anche se questo guadagno è dato da un semplice stipendio/indennità; in tal caso non si è politici al servizio della comunità ma mercenari. Al sig. Sebastiano Casablanca vorrei ricordare che in Italia, astronomiche indennità corrisposte a politici, funzionari e burocrati non li hanno dissuasi dal farsi corrompere con bustarelle milionarie. Senza parlare dei casi di malversazione ed altri reati ai danni delle Pubbliche Amministrazioni. Buona cosa sarebbe pagare gli amministratori sulla base dei risultati realizzati per il comune e risarcire lo stesso per i danni eventualmente arrecati, sanzionando l'assenteismo. Il sig. enzo t non sa che il comune è servizio ai cittadini che pagano le tasse, anche se stanno tutto il giorno a guardare la TV, magari perchè sono anziani e/o malati. Ma probabilmente il sig. enzo t è un evasore totale o magari è uno straniero irregolare, visto che ha serie difficoltà a scrivere in lingua italiana corretta.

fausto parra | il 28/06/2017 alle 16:23:07

chi amministra dovrà pagarsi una indennità per le spese telefoniche per consulenza in conto cittadinanza sulla linea fiumedinisi-s.teresa e spese di viaggio sulla stessa linea in continue gite dell'asilo della politica alle foci del Nisi... ienzoo t ha ragione...bravo

Osservatore | il 29/06/2017 alle 10:20:29

Ancora Fausto parra, pensavo che era In rianimazione ancora

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