Martedì 22 Ottobre 2019
Bocciata la mozione per le aree di sosta: ipotesi attuabile ma con altre formule


"Pass per i residenti a S. Teresa? Così li prendiamo in giro". No a Scarcella e Migliastro

di Andrea Rifatto | 14/09/2019 | POLITICA

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Il confronto tra Lo Giudice e Scarcella

Netta bocciatura dal Consiglio comunale di S. Teresa alla proposta dei consiglieri di minoranza Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro sull’introduzione di un pass per i residenti e per quanti hanno domicilio fiscale che consenta di sostare gratuitamente in qualsiasi zona del paese. L’assemblea cittadina ha infatti respinto ieri sera la mozione dei due esponenti di opposizione, che ha ottenuto un solo voto favorevole (Scarcella, Migliastro era assente insieme a Lucia Sansone) e sette astensioni della presidente Domenica Sturiale e dei sei consiglieri di maggioranza presenti (assenti Cristina Pacher e Rosario Pasquale) e dell’indipendente Carmelo Casablanca. Scarcella e Migliastro proponevano un pass che consentisse di muoversi liberamente in paese senza dover pagare alcun ticket per parcheggiare, agevolando i santateresini soprattutto in estate sul lungomare quando si verifica “l’invasione” di forestieri: “S. Teresa non merita questo turiamo di massa, quest’anno abbiamo assistito a parecchi episodi di corsa al parcheggio – ha detto ieri in aula Antonio Scarcella – bisogna evitare che i non residenti e mordi e fuggi aggravino i disagi e dobbiamo puntare a privilegiare i santateresini”. A replicare è stato il capogruppo di maggioranza Dario Miano: “Ci sono 4.500 famiglie e dunque servirebbero 4.500 pass e sul lungomare ci sono 750 parcheggi: se decidiamo di lasciare una parte libera e una per i residenti – ha spiegato –  avremmo 350-370 posti per i residenti a fronte di 4.500 pass, se vogliamo prendere in giro i residenti lo possiamo fare ma questa non è la soluzione, la stiamo cercando e siamo pronti ad ascoltare vostre proposte, ma questa è troppo generica e creerebbe altri disagi, togliendo la possibilità ai residenti del lungomare di trovare posto. Inoltre – ha aggiunto – dovremmo togliere il disco orario, che sta funzionando e vede i commercianti contenti. Con 4.500 pass annulliamo tutto e rischiamo di fare un torto ai residenti e chi arriva da fuori”. Il consigliere Casablanca ha fatto notare come andrebbero considerati anche i proprietari di immobili e dunque si aggiungerebbero anche una parte di villeggianti che vengono nel periodo estivo.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Danilo Lo Giudice: “Contesto il ragionamento sul turismo di massa perché in questi anni si sono fatti numerosi passi in avanti e la presenza di numerosi vacanzieri nel periodo estivo lo evidenzia in maniera notevole, ci sono persone che scelgono di venire a S. Teresa e il lavoro fatto ha reso il paese appetibile – ha esordito – e la vostra è una proposta generica che fa percepire all’esterno un’agevolazione ai residenti ma concretamente una volta assegnato li prende in giro e non credo sia questo il vostro obiettivo, e blinderemmo S. Teresa con disco orario e zone riservate. Nessuna preclusione rispetto al vostro ragionamento ma la proposta andrebbe riformulata, servono altre soluzioni, ne abbiamo parlato anche con il comandante della Polizia municipale, il nostro paese è sede di numerose attività commerciali, è un punto nevralgico a livello comprensoriale e transitano oltre 50mila auto al giorno: dunque vanno fatte valutazioni importanti in termini di parcheggi e viabilità per trovare la soluzione, compresa l’ipotesi di rilasciare un pass ma non in maniera così generica”.


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