Mercoledì 19 Dicembre 2018
Ok alla variazione al Previsionale: maggioranza soddisfatta, opposizione incalza


Roccalumera, aumentano le entrate ma è polemica sui debiti fuori bilancio

di Redazione | 03/12/2018 | POLITICA

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Via libera dal Consiglio comunale di Roccalumera alla variazione di assestamento al bilancio di previsione 2018/2020, approvata con gli 8 voti favorevoli del gruppo di maggioranza e i 2 contrari dell’opposizione (assenti Tiziana Maggio e Antonio Scarci), provvedimento determinato dalla presenza di maggiori entrate per 1 milione 082mila euro, derivanti da accertamenti Ici/Imu relativi agli anni 2013/2017, come attestato dagli Uffici e dalla società esterna Cadesign Consulting dell’arch. Gianfranco Giunta che cura il servizio di accertamento dell’evasione tributaria, e minori spese rispetto al Previsionale già esitato dall’aula il 12 novembre. La variazione ha ricevuto parere favorevole dal revisore dei conti, dopo i chiarimenti ricevuti dal responsabile dell’Area Finanziaria, Luciano Scala. La minoranza ha chiesto lumi sui debiti fuori bilancio e sia il segretario comunale che il dirigente dell'Area Finanziaria hanno chiarito che la variazione contiene anche la copertura finanziaria per i debiti fuori bilancio, che successivamente potranno essere riconosciuti dal Consiglio. 

“Assestamento che ci ha consentito di postare in bilancio 448 mila 489 euro per il contenzioso e 116 mila euro per l’Ufficio tecnico, per un totale di 564 mila 489 euro che ci consentono di dire che a partire da oggi Roccalumera si è liberata di ogni fardello debitorio esistente – commenta con soddisfazione la capogruppo di maggioranza Natia Basile. Con quest’ultima manovra finanziaria  abbiamo fatto emergere ogni tipo di sofferenza debitoria dando ad ognuna la copertura finanziaria dovuta. Malgrado le emergenze finanziarie insorte, legate alle sofferenze esistite, l’Amministrazione ha riservato ben 200 mila euro in favore dei soggetti disagiati. Plauso all’operato di Luciano Scala, capo dell’Area Finanziaria, unitamente a tutti i suoi collaboratori, fra cui spicca Natale Franzone, per averci consentito in appena 17 giorni di approvare due documenti contabili di vitale importanza per il nostro Comune, profondendo energie e dedizioni massime, senza risparmio di tempo”.

Per la minoranza si tratta invece di “un assestamento presentato come un traguardo e un successo ma non è affatto vero – esordiscono i consiglieri Rita Corrini, Tiziana Maggio, Antonio Scarci e Ivan Crementi. Riguardo i debiti contratti dall’Amministrazione Argiroffi 2013/2018, la cui ricognizione certa e definitiva, nonostante sia stata più volte richiesta dalla minoranza, non è stata formalmente resa nota, gli attuali amministratori brancolano nel buio e si abbandonano ad affermazioni tra di loro contrastanti: c’è chi arditamente, smentendo quanto più volte affermato in passato, vorrebbe far credere che non ci siano debiti, in quanto si sta procedendo alla previsione della copertura finanziaria; c’è chi parla di ‘eventuali debiti’ (il consigliere di maggioranza Carmelo Stracuzzi, ndc) in quanto se non saranno riconosciuti dal Consiglio dovranno essere onorati da chi ha ordinato le prestazioni/forniture. La  verità si scoprirà solo quando i debiti saranno portati in discussione in Consiglio comunale: questa verità alla maggioranza non sta bene e tentano per di più di non parlarne, continuando a spostare nei bilanci successivi i debiti contratti dall’Amministrazione Argiroffi 2013/2018 in modo da trovare gradualmente la copertura finanziaria. Certo è che al momento della prestazione resa da professionisti/ditte esterne non esisteva la copertura finanziaria e l’Amministrazione ne era al corrente già negli anni passati, come, peraltro, segnalato più volte pure dalla Corte dei Conti. L’unica amara verità è che ancora una volta si è persa l’occasione per potere pagare chi ha eseguito lavori/forniture, preferendo il rinvio agli anni successivi. La maggioranza ha incrementato di 31mila euro le spese per le manifestazioni 2018, sfiorando i 100mila euro, oltre a ricorrere a 500mila euro di anticipazioni di cassa con aggravio sui cittadini per altri 15mila. Il sindaco Argiroffi e la sua compagine – aggiunge la minoranza – continuano a trattare i cittadini come un bancomat a cui attingere a piacimento: altro che gestione oculata e di buon padre di famiglia. Il  gruppo Argiroffi vorrebbe fare passare il messaggio ‘deviato’ che non ci sono debiti o, se ci sono, che siano ascrivibili al periodo antecedente al 2013: continua lo scaricabarile – ormai chiaro a tutti - che attesta un grande senso di irresponsabilità amministrativa. Il gruppo di minoranza, scevro da polemiche inutili e fini a sé stesse – concludono Corrini, Maggio, Scarci e Crementi – continuerà a confrontarsi con i cittadini per contribuire ad affrontare e programmare in maniera produttiva il futuro del nostro paese”.


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