Sabato 19 Ottobre 2019
Il gruppo di minoranza rivendica i meriti e la lungimiranza della passata Amministrazione


Roccalumera, "Debito Ato ridotto grazie a Miasi, ora si abbassi la tassa rifiuti"

di Redazione | 25/04/2016 | POLITICA

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Il gruppo di minoranza

Dopo la soddisfazione espressa dall’Amministrazione comunale di Roccalumera, che tramite l’esperto Carmelo Saitta ha spiegato che il Comune non ha più debiti in seguito all’approvazione della rimodulazione del Piano di rientro del debito dell’ente nei confronti dell’Ato Me4, è arrivata la replica del gruppo di minoranza consiliare. “La riduzione di 865mila euro del Piano di rientro con l’Ato (da 2,5 milioni a 1,635) è stata consentita dalla lungimiranza politica dell’Amministrazione passata (guidata dal sindaco Gianni Miasi, ndc) – esordiscono Rita Corrini, Giuseppe Melita, Antonella Totaro, Maria Grazie Sacca e Ada Maccarrone – che a tutela della collettività ha resistito in giudizio per evitare di pesare inutilmente sulle tasche dei cittadini. L’attuale Amministrazione, invece, sostiene che si è trattato di un ‘colpo di fortuna’ e piuttosto che gioire e pensare a come ridurre la pressione fiscale, pensa a come poter impiegare il prestito di 2,5 milioni di euro per pagare anche altro: noi non ci stiamo e ci opporremo con decisione e fermezza, in quanto le minore somme dovute all’Ato Me4 dovranno essere utilizzate per diminuire la tassa sulla spazzatura”.

I consiglieri ricordano poi come finora all’Ato siano stati girati 1,5 milioni; che negli anni 2013-2014-2015 i cittadini hanno contribuito per 250mila annui per la restituzione del prestito di 2,5 milioni concesso dalla Regione mentre avrebbero dovuto pagare ogni anno solo 163mila 500 annui; che il presunto debito con l’Ato è ancora inferiore ad  1 milione 635mila euro in quanto esiste già una transazione del 29 luglio 2014 tra Ato Me4 ed Amia con una diminuzione del debito della società d’ambito da 13 milioni circa a 7,3, per cui il Comune di Roccalumera, quale socio dell’Ato, ne trarrà beneficio per un importo ancora da definire, e che c’è ancora pendente un ricorso al Tar del Comune nei confronti dell’Ato per 1,3 milioni. “Il Piano di rientro avrebbe dovuto garantire maggiormente la nostra collettività ma le scelte dell’Amministrazione, che ha accettato supinamente le pretese dell’Ato, hanno garantito esclusivamente quest’ultimo – evidenziano Corrini, Melita, Totaro, Saccà e Maccarrone –. L’Amministrazione non solo non parla di ridurre la pressione fiscale ma ha l’ardire di affermare pubblicamente che con i soldi del Piano di rientro, dati in prestito dalla Regione per le fatture non pagate fino al 2012, intende fare altro: destinarle al contenzioso o alle fatture dell’Ato, emesse dal 2013 in poi, ancora non onorate dall’attuale Amministrazione. Auspichiamo che su tale argomento possa essere aperta una discussione prima della prossima stesura del bilancio, con particolare riferimento al piano economico finanziario della Tari – aggiungono i consiglieri di opposizione – per addivenire ad una proposta condivisa sulla riduzione della pressione fiscale: sarebbe un segno di maturità sicuramente gradito ai cittadini. Dopo una riduzione dei presunti debiti di 780mila euro relativamente a Tributi Italia e di 865mila euro relativamente all’Ato Rifiuti – concludono – speriamo di avere qualche altra buona notizia per Roccalumera da condividere con i nostri concittadini, senza polemica se i meriti siano della passata e/o attuale Amministrazione”.


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