Sabato 19 Ottobre 2019
Approvato in Consiglio lo strumento finanziario. Contraria la minoranza


Roccalumera, ok al bilancio 2016: “Cancellato ogni debito”, "Tasse al massimo"

di Redazione | 04/09/2016 | POLITICA

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Via libera dal Consiglio comunale di Roccalumera al Bilancio di previsione 2016 e al Documento unico di programmazione 2016/2018. Lo strumento finanziario, che prevede per l’anno in corso entrate e uscite per 17 milioni 742mila euro, mentre nel 2017 si scenderà a 14 milioni 207mila e nel 2018 a 13 milioni 690mila, è stato approvato favorevolmente con i nove voti del gruppo di maggioranza “Credere in Roccalumera”, rimasto primo di un componente dopo le dimissioni di Santina Coglitore, mentre i cinque esponenti di minoranza della compagine “Per Roccalumera” hanno espresso voto contrario motivando la loro scelta in un documento consegnato ai banchi della presidenza. “Un evento di portata storica per la gestione amministrativa di questi tre anni del sindaco Gaetano Argiroffi e della sua compagine – commenta il consigliere di maggioranza Cosimo Cacciola –: nel bilancio 2016 e nel Dup hanno trovato copertura le ultime sofferenze debitorie ereditate dal passato, mi riferisco in particolare al debito di 600mila euro del contenzioso. Copertura ottenuta senza alcun artifizio contabile, in quanto essa è stata possibile con risorse per 200mila euro nell’esercizio 2016, tratte dalla spesa corrente, mentre per le restanti 400mila euro la copertura è avvenuta con risorse provenienti da un accantonamento precedente ed inserite negli esercizi finanziari 2017-2018. Pertanto adesso Roccalumera è affrancata da ogni criticità debitoria ed è tornata ad essere un paese modello ed esemplare per quanto concerne la trasparenza dei conti e la gestione economico-finanziaria del denaro pubblico. Ogni assillo debitorio proveniente dal passato – sottolinea Cacciola –  è stato, quindi, definitivamente rimosso. E tutto questo è avvenuto in soli tre anni, senza aumento delle tasse negli ultimi tre esercizi finanziari. Ciò consentirà, per i rimanenti due anni, la pianificazione di interventi di riqualificazione del nostro territorio ed il mantenimento e potenziamento dei servizi già erogati. Essere riusciti a sollevare la comunità da un fardello debitorio così poderoso, in un così breve tempo, costituisce una nota di merito per il sindaco Gaetano Argiroffi, la sua giunta ed il suo Consiglio comunale. Sicuramente tutti hanno meritato sul campo la fiducia accordata loro dagli elettori. Ci siamo rivelati dei ‘buon padri di famiglia’, secondo il proprio giudizio etico ed il concetto esistente in diritto”.

L’esponente di maggioranza si sofferma poi su alcune polemiche sorte nelle ultime settimane: “Sui social, alcune comparse veicolano voci critiche sull’operato dell’amministrazione Argiroffi, definendo assessori e consiglieri inetti ed incapaci. Tralascio di riferire quanto viene detto sulla mia persona, però di queste misere voci, espressioni del loro libero convincimento, anche se raccontate con toni e modi poco urbani e dai contenuti fallaci agevolmente confutabili, ve n’è una che risulta veramente stonata. Ed è quella di Francesco Santisi (ex vicesindaco e candidato alla carica di primo cittadino nel 2013, ndc) il quale per dieci anni è stato il dominus dell’Ufficio tecnico di Roccalumera. Ufficio da cui è originata la mole più grossa del debito di 6 milioni e 800mila euro da noi sanato. Voglio precisare che a fronte di un simile debito la comunità di Roccalumera non ha ricevuto in cambio alcun favore, anzi, ha ereditato tutte le strutture ed i beni pubblici distrutti e abbandonati. Eppure, Santisi sui social azzarda a scrivere ‘vergogna’ all’indirizzo degli attuali amministratori, rovesciando su di essi ogni tipo di impropero e qualificandoli come ‘persone che ridicolizzano Roccalumera nel mondo’. Ma, stante il debito e lo sfascio che ha procurato a Roccalumera, che tipo di aggettivo dovremmo usare nei suoi confronti? Lascio ai cittadini di Roccalumera ogni valutazione. Piuttosto sarebbe il caso che egli, portando addosso un simile fardello, serbasse un religioso silenzio, quale atto di rispetto, dovuto alla comunità che ha così gravemente offeso, abbandonando commenti, opinioni, ingiurie, lazzi ed ironie”.

La replica della minoranza: “Nessuna diminuzione delle tasse
Sugli esiti del Consiglio comunale nel corso del quale è stato esitato il Bilancio di previsione 2016 e il Documento unico di programmazione 2016/2018 sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza Rita Corrini, Giuseppe Melita, Maria Grazia Saccà, Antonella Totaro e Ada Maccarrone. “Un bilancio approvato con le aliquote al massimo consentito dalla legge per un altro anno – esordiscono –: la maggioranza, rappresentata oramai da un solo consigliere comunale, sostiene di aver raggiunto un grande risultato perché non ha aumentato le tasse, dimenticando, però, che i tributi comunali hanno già raggiunto i limiti consentiti dalla vigente normativa, per cui non era possibile aumentarle oltre. Dissentiamo anche da quanto affermato secondo cui l’aumento delle tasse è servito a pagare i debiti, perché nel 2015 i debiti sono stati pagati in gran parte con i proventi dei lotti della zona artigianale, mentre per il contenzioso l’Amministrazione ha pagato una piccola parte dei cosiddetti debiti, rinviando tutto al 2016. I soldi delle tasse dei cittadini sono serviti in gran parte per finanziare feste e festini e per pagare le parcelle dei legali che avevano ricevuto incarico nel 2014 e nel 2015 – sostengono gli esponenti d’opposizione –: nel 2016, confermando quanto avvenuto l’anno precedente, assistiamo all’aumento della spesa per manifestazioni portata a oltre 100mila euro, mentre per il contenzioso l’ente è esposto oltre 400mila euro, ma lo stanziamento in bilancio, per il 2016, è di poco superiore a 200mila euro. Si continua a indicare una cifra inverosimile in relazione ai debiti passati senza parlare dei cospicui finanziamenti che stanno ammodernando il nostro paese, merito di chi in passato ha amministrato Roccalumera. Ci si scandalizza per qualche commento critico sui social, dimenticando, volutamente, le continue offese rivolte ai componenti del gruppo consiliare di minoranza ed anche a chi non è presente in aula, durante questa legislatura. Tra poco meno di due anni – concludono Corrini, Melita, Saccà, Totaro e Maccarrone – siamo certi che i cittadini valuteranno attentamente chi ha scelto di amministrare con l’arroganza dei numeri”.


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