Sabato 21 Settembre 2019
Parere negativo del revisore. Per la maggioranza gestione finanziaria corretta


Roccalumera, ok al Bilancio 2018 e la minoranza accusa: "Cittadini come bancomat”

di Redazione | 09/09/2019 | POLITICA

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Il Consiglio comunale di Roccalumera

Via libera con sette voti favorevoli e due contrari al bilancio consuntivo 2018 del comune di Roccalumera. Lo strumento contabile è stato approvato dal gruppo di maggioranza (assente Antonino Allega) nonostante il parere non favorevole del revisore dei conti, Sebastiano Cannavò, mentre i consiglieri di minoranza Rita Corrini e Tiziana Maggio (assenti Ivan Crementi e Antonio Scarci) hanno espresso voto contrario. La maggioranza, tramite il capogruppo Cosimo Cacciola, ha sottoscritto la proposta di delibera e le controdeduzioni del responsabile dell’Area Finanziaria, Luciano Scala, al parere contrario dei revisori dei conti: “Riteniamo che le argomentazioni espresse dal nostro responsabile dei servizi finanziari siano da condividere in toto” ha spiegato Cacciola in Consiglio. Proprio Scala è stato il primo ad intervenire sull’argomento spiegando che la base di formazione del rendiconto è stato il riaccertamento dei residui, da cui si è preso le mosse, facendo presente che il revisore si è espresso favorevolmente sul riaccertamento con alcune raccomandazioni e chiedendo controdeduzioni. L’Ufficio ha puntualmente dato riscontro e il responsabile ha spiegato al Consiglio come ha replicato, così come a fronte del parere conclusivo non favorevole Luciano Scala ha prodotto controdeduzioni punto per punto, dimostrando la correttezza e la regolarità del documento contabile.

Ma la minoranza è rimasta ferma sulle proprie posizioni, pur ringraziando il responsabile e gli Uffici finanziari per il lavoro svolto e per la disponibilità a fornire chiarimenti, contestando il bilancio soprattutto dal punto di vista politico, accusando l’Amministrazione comunale del sindaco Gaetano Argiroffi di usare i cittadini come bancomat. “Il Consuntivo è giunto in Consiglio comunale in ritardo per cui l’ente è stato commissariato per il secondo anno consecutivo ed emergono le criticità già espresse in sede di bilancio di previsione– esordiscono i consiglieri di opposizione - dall’esame del rendiconto si evince che le tasse continuano ad essere gravose tanto che l’elevata pressione fiscale comporta la difficoltà da parte dei cittadini di versare puntualmente le imposte e ciò determina il continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria che si mantiene costantemente a livelli alti, circa 800mila euro circa, con aggravio di spese a carico dei contribuenti. La spesa per manifestazioni si aggira attorno a 120mila euro e per quanto riguarda gli investimenti si registra un incremento della spesa dei mutui mentre sarebbe auspicabile il ricorso a finanziamenti europei, statali e regionali per realizzare gli interventi utili alla collettività. Nonostante la diminuzione delle spese relative al personale e alla gestione dei rifiuti per diverse centinaia di migliaia di euro - evidenziano la situazione finanziaria dell’ente non tende a migliorare e non abbiamo condiviso la manovra, a prescindere da ogni valutazione tecnica, dello stralcio di circa 85mila euro relativi ai depositi cauzionali per i contratti di fornitura idrica da restituire ai contribuenti. Tale manovra è indicativa, ancora una volta, della scarsa considerazione da parte dell’attuale Amministrazione per le finanze dei cittadini, orientando la spesa pubblica al finanziamento di manifestazioni e sagre. Queste criticità, oltre a far sorgere forti dubbi in merito all’equilibrio finanziario dell’ente, hanno comportato giustamente il nostro voto contrario, non condividendo le scelte politiche dell’Amministrazione Argiroffi che, purtroppo, continua a considerare i cittadini contribuenti come un bancomat da cui attingere al bisogno: noi ci siamo per programmare il futuro e lo sviluppo del nostro paese e non per navigare a vista”.

Dalla maggioranza ha replicato il consigliere Carmelo Stracuzzi: “I documenti dimostrano una gestione corretta, data la coincidenza tra pagamenti e riscossioni – ha detto - i residui attivi sono di circa 8 milioni e i passivi di 5, il risultato è attivo per circa 3 milioni, non comprendo quindi le critiche alla gestione. La mole dei residui attivi richiede un’azione incisiva che l’esecutivo ha posto in essere e sulla situazione di cassa non concordo sulle critiche ricordando sempre il ‘furto’ subito dall’Amministrazione da parte di Tributi Italia. Le azioni di recupero vanno portate avanti, anche costituendo un Ufficio tributi dedicato, se c’è questo impegno forte dell’Amministrazione i risultati saranno presto visibili. Da 6 milioni di debiti ricevuti a 6 milioni di attivo – ha evidenziato Stracuzzi - questa è la reale situazione che dimostra la bontà dell’azione di questa amministrazione”.


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