Sabato 24 Agosto 2019
Presentata una mozione per sollecitare la prosecuzione dell'iter rimasto fermo


Roccalumera, Piano amianto e contributi persi: la minoranza chiede spiegazioni

di Redazione | 14/02/2019 | POLITICA

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La mancata redazione del Piano comunale amianto a Roccalumera ha portato il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per il futuro” a tornare sull’argomento e presentare una mozione indirizzata al sindaco Gaetano Argiroffi affinchè si attivi per dare risposte e provvedere agli adempimenti in materia. I consiglieri Rita Corrini, Ivan  Cremente, Tiziana Maggio e Antonio Scarci ricordano come “l’Ente non abbia ancora redatto il Piano amianto, mentre altri comuni non solo hanno redatto il Piano già da molto tempo ma hanno ottenuto anche l’attribuzione di contributi”. Una questione già trattata dall’opposizione durante la scorsa legislatura, visto che già a settembre 2016 era stata presentata un’interrogazione “per sensibilizzare l’Amministrazione attiva nel perseguimento degli obiettivi prefissati per legge a tutela della salute pubblica, sollecitando il perfezionamento dell’iter di redazione anche per non compromettere la partecipazione all’assegnazione di contributi regionali/statali per l’eliminazione della problematica sia per gli edifici pubblici sia per quelli privati”. “Anche a seguito dell’azione politico-amministrativa della precedente minoranza consiliare – ricordano adesso i quattro consiglieri – era stato avviato l’iter con la pubblicazione di un avviso l’1 febbraio 2017 per il censimento dei siti cosiddetti contaminati con scadenza poi prorogata al 15 maggio 2017. Con la  Legge regionale 8 dell’8 maggio 2018 venivano previsti 200mila euro per “rimozione e smaltimento amianto e con successivo decreto la Protezione civile regionale ha approvato i parametri di assegnazione e ripartizione del finanziamento, ponendo come condizione preliminare per la partecipazione dell’Ente locale la redazione del Piano comunale amianto secondo le Linee Guida emanate dalla Regione nel 2015”. La minoranza sottolinea come in provincia di Messina abbiano beneficiato dei fondi 16 comuni, tra cui Nizza e Furci con 10mila euro a testa, evidenziando come “il mancato rispetto della normativa in materia e della tempistica imposta dalle leggi successive ha già  compromesso la partecipazione ai bandi con conseguente perdita di contributi”.

“Insieme per il futuro” ritiene dunque “che tale problematica riguarda la salute pubblica e, come tale, va opportunamente affrontata e che, pertanto, non è più procrastinabile il perfezionamento dell’iter della problematica che deve essere sostenuta dall’Amministrazione con priorità assoluta. Con la mozione i consiglieri impegnano quindi il sindaco “a relazionare in merito all’iter dell’avviso dell’1 marzo 2017 per il censimento dei siti c.d. contaminati  e successiva scadenza del 15 maggio 2017 con relativi dati raccolti; a relazionare in merito al successivo iter di perfezionamento della redazione del Piano comunale amianto ed alle motivazioni che ne hanno impedito, fino ad oggi, la relativa formale approvazione; a porre in essere, con priorità assoluta, gli adempimenti necessari per la redazione del Piano, con tempi celeri e certi, senza ulteriore indugio nell’affrontare un argomento di così vitale importanza per la salute pubblica”.


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