Mercoledì 23 Ottobre 2019
Il posto lasciato libero da Di Ciuccio potrebbe andare a Casablanca o Maggioloti


S. Teresa. Arpi entra in Consiglio e si dimette: due i possibili successori

di Andrea Rifatto | 20/05/2016 | POLITICA

2191 Lettori unici | Commenti 2

Gaetano Maggioloti e Sergio Casablanca

Regna l’incertezza su chi prenderà il posto di Antonio Di Ciuccio all’interno del gruppo consiliare di minoranza di S. Teresa di Riva. Giuseppe Arpi, primo dei non eletti alle elezioni amministrative del 2012 con 198 preferenze nella lista “Città Libera”, già nei giorni scorsi aveva annunciato di voler rinunciare allo scranno in Consiglio comunale, rimasto vuoto dopo le dimissioni dell’ex capogruppo in corsa come candidato sindaco ad Antillo, e questa sera, dopo essersi presentato al Civico consesso appositamente convocato per procedere alla surroga ed aver giurato ottenendo il via libera dal Civico consesso con la convalida del suo insediamento, si è dimesso dalla carica per motivi strettamente personali, augurando buon lavoro a chi subentrerà al suo posto. La seduta (assenti Carmelina Rigano e Cristina Ferraro per la maggioranza, Sebastiano Pinto e Franco Brancato tra i banchi di minoranza) è stata aperta dal presidente Santino Veri, che dopo aver letto un messaggio di congratulazioni per il judoka Elios Manzi, ha inspiegabilmente abbandonato il Consiglio prima dell’avvio dei lavori, lasciando la poltrona al vicepresidente Massimo Cicala e rimanendo nelle immediate vicinanze dell'aula, affermando che sarebbe rientrato dopo la discussione riguardante la surroga, spostata al primo punto dell'ordine del giorno al posto dell'approvazione dei verbali della seduta precedente, ma facendo poi rientro in aula a seduta ormai chiusa. Gesto che non è stato gradito da Giuseppe Arpi, che lo ha ritenuto istituzionalmente poco elegante.

Due i possibili successori di Arpi. Sergio Casablanca, secondo con 192 preferenze nella “pattuglia” dei componenti della lista a sostegno di Alberto Morabito ad essere rimasto fuori dai giochi quattro anni fa, non ha ancora deciso se entrare nel Civico consesso santateresino e scioglierà la riserva nella prossima settimana dopo un incontro politico con il suo gruppo di riferimento. Qualora Casablanca decidesse per il no, toccherebbe ad Antonino Toscano, terzo dei non eletti con 153 voti, che però ha già manifestato la volontà di non voler entrare in Consiglio comunale visto che di fatto non esiste più un gruppo di minoranza coeso che possa portare avanti iniziative utili negli ultimi mesi di legislatura. Scorrendo si arriverebbe all’ex vicesindaco e assessore Gaetano Maggioloti, giunto nono con 152 preferenze (quarto dei non eletti) alle elezioni del 2012, che qualora dovesse essere chiamato in causa accetterà il ruolo di consigliere di minoranza facendo eventualmente il suo ingresso in Consiglio comunale a fianco di David Trimarchi, Sebastiano Pinto e Franco Brancato (quasi sempre assente perchè fuori sede) in quel che resta del gruppo “Città Libera”, la cui azione politica è apparsa poco incisiva già subito dopo le elezioni del 2012. Gruppo che tra l’altro il 29 novembre 2014 ha perso un componente, l’attuale presidente dell'assemblea Santino Veri, che ha lasciato la minoranza per assumere una posizione indipendente per poi avvicinarsi sempre di più alle posizioni dell’Amministrazione comunale del sindaco Cateno De Luca. La prossima seduta consiliare per procedere alla nuova surroga verrà convocata nei prossimi giorni.

 

Più informazioni: surroga di ciuccio  


COMMENTI

cARMELO | il 21/05/2016 alle 10:53:01

Come al solito il presidente del consiglio Veri leggi il compitino assegno dal preside. Scrivere e leggere non è da tutti.

Nino | il 21/05/2016 alle 15:23:05

Passate con de Luca . Avete il modo di potere dimostrare che politicamente che ci sapete fare . Forza ragAzzi il popolo valuterà questo c'è tanto da fare tutti uniti per questo paese

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