Giovedì 25 Aprile 2019
Scontro in Consiglio comunale tra Migliastro e Lo Giudice su debiti e contenziosi


S. Teresa, "Lei rischia di far perdere soldi al paese": consigliere accusa sindaco

di Andrea Rifatto | 11/04/2019 | POLITICA

777 Lettori unici | Commenti 1

Lo scambio di accuse tra Migliastro e Lo Giudice

É lei col suo comportamento che rischia di far perdere soldi alla collettività, non noi che cerchiamo di far emergere la verità sulla democrazia partecipata”. É l’accusa lanciata al sindaco di S. Teresa di Riva,  Danilo Lo Giudice, dal consigliere di minoranza Giuseppe Migliastro, che in Aula ha evidenziato due casi a suo dire sono un esempio di sperpero di denaro pubblico. Il primo riguarda la querelle della vecchia gestione dei parcheggi a pagamento: “Prima avete sostenuto che fosse il Comune a dovere dei soldi alla ditta, solo grazie al nostro intervento siete arrivati alla conclusione che è il Comune a vantare circa 37mila euro. Calcolo per noi errato, perché non tiene conto del risarcimento danni, pari a 42mila 700 euro. A tutt’oggi non avete fatto nulla per far valere quanto espresso dal bando, a danno della collettività”. Poi Migliastro ha fatto un salto tornando al 2012, riferendosi alla “miriade di riconoscimenti di debiti fuori bilancio da sentenze del giudice di pace di S. Teresa per opposizioni a verbali di infrazione al Codice della strada”. “Questi debiti li ha portati lei in aula, allora presidente del Consiglio – ha detto a Lo Giudice – nel 2012 con il voto della maggioranza sono state approvate parecchie delibere con le quali sono state liquidate migliaia di euro per debiti da sentenze (di primo grado) del giudice di pace e come tali impugnabili. La vostra Amministrazione ha preferito liquidare le somme piuttosto che proporre impugnazione, addirittura con una delibera di Giunta del 012 si dava mandato di annullare preavvisi e verbali di infrazione e interrompere giudizi in corso. La proposta di deliberazione venne approvata dagli assessori Giovanni Bonfiglio, Salvatore Bucalo, Pina D’Arrigo e Nino Famulari. A parte il grado di parentela che lega uno dei principali ricorrenti a uno dei componenti di quella Giunta, non posso sorvolare sull’abbaglio di Giunta e consiglieri di maggioranza, che con il loro voto permisero di liquidare somme che il Comune poteva risparmiare se avesse impugnato le sentenze. Oggi le sentenze del Tribunale (in appello) hanno dato ragione all’Amministrazione Morabito, invertendo l’orientamento del giudice di pace e gli attori di questa vicenda dovranno corrispondere al Comune oltre 15mila euro. Quindi lei e suoi compagni di squadra di allora avete fatto sì che altre migliaia di euro siano state sperperate”.

“Il bon ton istituzionale la dovrebbe portare ad evitare di trattare l’argomento in maniera così insistente, continuativa e costante – ha replicato il sindaco riferendosi alla vicenda strisce blu – considerando che lei ha lavorato all’interno di una ditta che ha gestito i parcheggi a pagamento a S. Teresa concorrente a quella a cui fa riferimento. Ma sei lei vuole continuare a parlarne lo faccia. I debiti fuori bilancio si portano in Consiglio comunale non per volontà dell’Amministrazione ma perché lo dice il Testo unico degli enti locali, che lei dovrebbe conoscere – ha proseguito Lo Giudice – la delibera che lei cita non è mai stata attuata e lei fa riferimento a delle cose che non hanno avuto una consequenzialità negli atti. Quei soggetti di cui lei parla si sono opposti, quindi è chiaro che oggi si è fatto un percorso normale e naturale. Non so a quale sperpero di denaro pubblico si riferisce e francamente neanche mi interessa, perché le inesattezze che ha detto sono tante”. Migliastro ha poi puntualizzato di aver prestato servizio in tutte le ditte che si sono susseguire nella gestione dei parcheggi a pagamento a S. Teresa, in quanto transitava insieme agli altri lavoratori ad ogni cambio di gestione.


COMMENTI

DURO SALVATORE | il 11/04/2019 alle 13:21:56

Il sig. Migliastro: è quello che lavorava simultaneamente per due ditte, concorrenti nella stessa gara; è quello che recandosi a lavorare presso la ditta concorrente ha avuto un incidente stradale, tragitto da casa a lavoro è infortunio sul lavoro, ma non lo ha dichiarato e si è messo in malattia a spese mie e dell'Inps; è quello che dalla malattia non è più rientrato sino al momento in cui è stato sospeso il servizio di gestione del parcheggio; è quello che ha, probabilmente con le sue continue lamentele al comune, ha contribuito a far cessare il servizio che prevedeva un incasso di € 144.000,00 annuo mentre nel 2018 lo stesso comune ha incassato con i gratta e sosta circa € 28000,00 da detrarre le spese per aggio del 10% ai rivenditori ed il costo di acquisto dei gratta e sosta. questo è il sig. MigliASTRO

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.