Sabato 24 Agosto 2019
La consigliera di minoranza lascia il gruppo politico "Insieme per cambiare"


S. Teresa, Sansone si dichiara indipendente e accusa Scarcella e Migliastro

di Andrea Rifatto | 24/07/2019 | POLITICA

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L'intervento in aula di Sansone

Perde un altro pezzo la compagine politica “Insieme per cambiare” di S. Teresa di Riva, che siede in Consiglio comunale sui banchi riservati alla minoranza anche se non più formalmente come gruppo consiliare, essendo venuto meno il numero minimo di quattro consiglieri dopo la fuoriuscita di Carmelo Casablanca a febbraio e l’automatica nascita del gruppo Misto. Ieri sera ha comunicato il suo addio anche la consigliera Lucia Sansone, che continuerà a lavorare come “figura autonoma e indipendente all’interno del Misto, come del resto fatto tacitamente negli ultimi mesi”. Il suo allontanamento dal resto della compagine, ormai ridotta ai consiglieri Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro, era infatti ormai evidente da tempo e ieri Sansone ha voluto fare chiarezza dinanzi alla cittadinanza, “per coerenza e trasparenza nei confronti di quanti mi chiedono informazioni in merito alla mia posizione all’interno del civico consesso”. “Sul gruppo Misto col tempo sono nate due versioni, una ufficiale ed una popolare – ha esordito – la versione ufficiale vede lo stesso Casablanca agire da consigliere di minoranza autonomo e indipendente e la sottoscritta insieme ai colleghi Migliastro e Scarcella, la versione popolare vede invece il gruppo Misto comporto da tre schieramenti: il consigliere Casablanca nel primo, i colleghi Migliastro e Scarcella nel secondo e la sottoscritta agente come sospesa in una posizione intermedia tra i primi due. Ebbene è giunto il momento di chiarire le mie intenzioni”.

“Ancor prima dell’uscita del consigliere Casablanca maturava in me la volontà di distaccarmi al gruppo consiliare “Insieme per cambiare” – ha spiegato Lucia Sansone – decisi tuttavia di meditare bene, attendere e capire se qualcosa potesse cambiare, se il mio malessere, comunicato più di una volta, potesse attenuarsi o cambiare le cose. Sin dal nostro insediamento riscontrai uno stentato dialogo che col tempo, inevitabilmente, portò a scelte e attitudini poco condivise dai componenti del gruppo. Un gruppo, per essere tale – ha sottolineato – esige il confronto e quindi la contesa”. Poi ha illustrato cosa non abbia funzionato in questi primi due anni di legislatura: “Rimprovero al consigliere Scarcella la non capacità o forse volontà, da capogruppo, di guidarci e tenerci uniti. A conferma di ciò, il “ce ne faremo una ragione” esibito con disinvoltura in una recente intervista, in merito all’allontanamento della sottoscritta e del Casablanca, mi rende amareggiata e contrariata, avrei auspicato in un’autocritica piuttosto che ad una impassibilità scoraggiante. Al collega Migliastro, pur degno di stima, rimprovero una scarsa abilità di filtro e un modus operandi brusco e talvolta esagitato. Al collega Casablanca, invece, non rimprovero nulla poiché seppur in primitivo disaccordo su alcuni temi, la convergenza di opinioni è resa tutt’ora possibile grazie al dialogo, alla trasparenza e alla lealtà. Immagino che a condurci in tale situazione sia stata in parte l’inesperienza politica, in parte la frenesia dettata dalla intenzione di produrre molto e in poco tempo ed in parte i contrasti causati dalle forti personalità che contraddistinguevano il gruppo. Tuttavia auspico che, nonostante le divergenze – ha concluso la consigliera Lucia Sansone – riusciremo ad assolvere ai nostri doveri in virtù del ruolo che rappresentiamo ed in base alla volontà di quanti ci chiamano a lavorare per il bene della collettività”.

Nessuna replica è arrivata in aula dagli altri consiglieri di minoranza, in particolare dall’ex capogruppo Antonio Scarcella, che con la fuoriuscita di Lucia Sansone vede sfaldarsi definitivamente il suo gruppo politico a cui alle elezioni del 2017 gli elettori hanno affidato il ruolo di opposizione: dopo due anni la metà dei componenti hanno infatti preso altre strade, segno che sono mancati confronto e condivisione della linea politica.


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