Martedì 23 Luglio 2019
Ok dal Consiglio. Allo studio nuove strategie per migliorare la differenziata


S. Teresa, sconti nella bolletta rifiuti per famiglie con bambini e fuori sede

di Andrea Rifatto | 30/03/2019 | POLITICA

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La seduta consiliare di ieri sera

Piccole riduzioni ma anche nuove esenzioni per la tassa rifiuti 2019 a S. Teresa di Riva. Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi le bollette che i santateresini riceveranno nei prossimi mesi saranno più leggere, seppur di pochi euro, rispetto al 2018. Ma ieri sera il Consiglio comunale, chiamato ad approvare il Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti puntuale (Tarip) e il Piano economico-finanziario e le tariffe della stessa, ha fatto in passo in più e ha previsto altre due possibilità di ridurre il peso fiscale per gli utenti domestici. Nel primo caso l’iniziativa, già discussa in passato anche su proposta della minoranza, è stata attuata grazie ad un emendamento proposto dal gruppo di maggioranza “GoverniAmo S. Teresa”, che prevede la riduzione della Tarip per le famiglie con neonati da 0 a 3 anni nella misura del 20% per i nuclei con Isee inferiore a 15mila euro e del 30% con Isee inferiore a 8mila euro. La seconda riduzione è stata proposta dalla consigliera di minoranza Lucia Sansone e riguarda il mancato calcolo all’interno del nucleo familiare, così da ridurre la tariffa fissa basata sul numero dei componenti, degli studenti e dei lavoratori fuori sede, che siano domiciliati fuori S. Teresa nel primo caso oltre 50 km di distanza e nel secondo oltre 100 km, in modo da non far pagare loro due volte la tassa rifiuti. Per ottenere il beneficio bisogna presentare la documentazione comprovante l’iscrizione all’università, il contratto locazione (durata annuale) o la documentazione comprovante l’esistenza del rapporto lavorativo. Gli emendamenti e Regolamento Tarip sono stati approvati all’unanimità (assenti solo i consiglieri di minoranza Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone), mentre Scarcella e Sansone si sono poi astenuti sul Piano economico-finanziario e le tariffe dell’imposta rifiuti. “Rispetto al 2018 c’è stata una leggera riduzione della tassa ma in confronto al 2017 l’aumento è ancora consistente – ha evidenziato Sansone –  ma siamo contenti che non ci siano stati aumenti, augurandosi che negli anni la tassa possa diminuire ancora di più, magari incentivando i cittadini a cercare di differenziare meglio, ad esempio installando degli eco compattatori in paese”.

“Nel 2018 abbiamo raggiunto il 76% di raccolta differenziata (87% utenze domestiche, 67% quelle non domestiche) e ormai siamo nella fase a regime – ha spiegato il sindaco Danilo Lo Giudice – i nostri costi complessivi del servizio si sono ormai attestati intorno a 1,5 milioni di euro e non potranno esserci variazioni in aumento o in diminuzione così notevoli. Non possiamo però fermarci qui e ci sono tutta una serie di iniziative che volgiamo mettere in campo con degli obiettivi che ci siamo prefissi. Nel 2018 è aumentata la produzione dei rifiuti ma non c’è stato un aumento dei costi perché sono aumentati gli scarti differenziati, su 330 tonnellate in più solo 30 riguardano l’indifferenziata e questo rappresenta un virtuosismo”. Il sindaco ha poi annunciato una serie di iniziative per puntare a migliorare la qualità dei rifiuti differenziati conferiti così da poter ricevere contributi maggiori dai consorzi di filiera (125mila euro nel 2018), ridurre le quantità di indifferenziato e ridurre la tariffazione puntuale. In programma c’è l’acquisto di altri mastelli e sacchi neri con il logo del Comune per le attività commerciali, di nuovi chip per sostituire quelli danneggiati o smarriti, di altre compostiere, la copertura di una parte del Ccr dove vengono stoccata carta e cartone, la realizzazione di un cassone scarrabile automatico per carta e plastica per consentire ai titolari di attività di poter conferire autonomamente. Inoltre si sta valutando la possibilità di aggiungere un altro mastello per la raccolta differenziata porta a porta per conferire solo bottiglie e tappi in plastica, per ottenere un ulteriore contributo di 400 euro a tonnellata.


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