Giovedì 24 Gennaio 2019
Il Consiglio comunale ha votato all'unanimità la proposta dell'Amministrazione


S. Teresa. Sì al doppio binario, no alla dismissione della linea: ecco le richieste a Rfi

di Andrea Rifatto | 22/12/2018 | POLITICA

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Il Consiglio comunale di ieri sera

Sì alla realizzazione del raddoppio ferroviario, no alla dismissione dell’attuale tracciato e della stazione. Chiamato a discutere del progetto definitivo approvato il 29 novembre a Roma, ieri sera il Consiglio comunale di S. Teresa di Riva ha esitato all’unanimità la proposta di Rete Ferroviaria Italiana ma si è detto contrario alla demolizione della linea attuale e al previsto depotenziamento del servizio. Dieci i consiglieri che si sono espressi in tal senso, vista l’assenza di Santino Scarcella in maggioranza e Giuseppe Migliastro in minoranza. Prima della seduta è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Francesco Russo, dipendente comunale scomparso improvvisamente mercoledì. A Rete Ferroviaria Italiana è stato chiesto, con la delibera che verrà inviata entro il 29, che la linea storica venga mantenuta per i treni regionali in maniera complementare al quella a doppio binario; che la stessa venga potenziata con i treni regionali a cadenza semi-oraria per ciascuna direzione di marcia, con un arco di servizio dalle 5 alle 23; che la fermata della nuova stazione Sant’Alessio-Santa Teresa venga assegnata a tutti i treni regionali veloci della linea Messina-Catania-Siracusa; che le barriere antirumore sul nuovo tracciato siano eco-compatibili anche dal punto di vista del paesaggio, limitandone l’altezza e che nell’area adiacente alla stazione, attualmente utilizzata per manutenzione, venga realizzata un’area di parcheggio da cedere al Comune, nell’ottica delle opere compensative previste dal progetto.

“La nuova linea passerà interamente in galleria e rispetto agli attuali 20 treni, tra cui il più rapido che collega con Messina impiega 24 minuti, passeremo a 17 convogli e il tempo minimo per raggiungere il capoluogo salirà a 37 minuti – ha spiegato il sindaco Danilo Lo Giudice. Con la dismissione dell’attuale linea ci saranno disagi per pendolari, studenti e lavoratori che viaggiano quotidianamente, perché la nuova stazione sorgerà nella zona Lacco-San Francesco di Paola e dunque non nelle immediate vicinanze del paese. A nostro avviso è fondamentale evitare la dimissione, per avere una copertura capillare del territorio, anche per i comuni montani. Capisco le esigenze di altri comuni che propongono di realizzare una strada, ma non so fino a che punto ciò sia fattibile visto che alcune proposte mi sembrano esagerate”. Il Comune ha chiesto come opera compensativa la realizzazione di un parcheggio nel vecchio scalo merci: “Non chiediamo la luna, per noi avere quello spazio, chiesto da tempo, sarebbe fondamentale”. Dalla minoranza il consigliere Carmelo Casablanca ha sottolineato l’importanza di mantenere il vecchio tracciato, come avvenne sula tratta Barcellona-Patti, per l’uso locale, invitando l’Amministrazione comunale ad ottenere da Rfi lo scalo merci in tempi più celeri e individuando eventualmente altre opere compensative per il progetto di raddoppio.


COMMENTI

Luigi Cordaro | il 25/12/2018 alle 08:26:59

Scaletta e Itala, con tutte le forze devono sostenere l'assoluta necessità di dismettere l'attuale tracciato. Non bisogna assecondare le richieste assurde di alcune amministrazioni.

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