Giovedì 24 Gennaio 2019
Approvato con ritardo il Rendiconto 2017, per il quale l'Ente era commissariato


Sant’Alessio, ok al Bilancio ma ancora troppi cittadini evadono le imposte

di Andrea Rifatto | 28/12/2018 | POLITICA

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La seduta del Consiglio comunale

Con notevole ritardo rispetto alla scadenza del 30 aprile, il Consiglio comunale di Sant’Alessio ha approvato il bilancio consuntivo 2017 con cinque voti favorevoli del gruppo di maggioranza (assenti Rosario Trischitta e Nino Lo Monaco) e due contrari dell’opposizione (assente Rosanna Fichera). Il Consiglio era stato diffidato pochi giorni prima dal commissario regionale Daniela Leonelli e non poteva più tardare ad esitare il Rendiconto, pena lo scioglimento. In Aula il sindaco Giovanni Foti ha esposto a grandi linee i contenuti del documento economico-finanziario, evidenziando che il riaccertamento dei residui effettuato nel 2015 si è concentrato più sui debiti che sui crediti e che vi era un avanzo di amministrazione di 2,5 milioni di euro: “La nostra amministrazione, con le verifiche su tassa rifiuti e acquedotto per il 2017 e gli anni precedenti, ha individuato crediti relativi a tassa rifiuti e acquedotto rispettivamente per 1,3 e 1,1 milioni – ha detto Foti – capisco che non è facile incassarli tutti ma se così fosse al 31 dicembre 2017 non ci sarebbero stati problemi. A mio avviso, come ho già detto in passato, non era necessario il Piano di riequilibrio e oggi lo confermano i numeri che emergono dai bilanci, non per nostra bravura. Un Piano, basato su debiti potenziali e non certi, che ad esempio non ci consente di stabilizzare i precari visto che siamo con sette dipendenti a tempo indeterminato e ogni anno si registrano 1-2 pensionamenti”.

Il capogruppo di minoranza Concetto Fleres ha evidenziato come l’Amministrazione precedente abbia fatto bene a redigere il Piano di riequilibrio, giocando a favore del paese e ha motivato il voto contrario “per il mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio e per il notevole e ingiustificato ritardo dell’approvazione, che ha comportato l’arrivo del commissario ad acta con aggravio di costi per il Comune e quindi per i cittadini”. Per il collega di gruppo Giuseppe Bartorilla “un Rendiconto in cui non vengono rispettati vincoli e accantonamenti e alcuni obiettivi del Piano di riequilibrio: vedremo cosa dirà la Corte dei conti”. Sull’evasione dei tributi comunali il presidente del Consiglio, Domenico Aliberti, ha evidenziato come sia inaccettabile l’atteggiamento che molti hanno nei confronti delle imposte, visto che si registra un totale menefreghismo nel pagare le somme relative e rifiuti e servizio idrico mentre ad esempio gli utenti sono puntuali con le bollette di luce e telefono: “Anche quelli comunali sono tributi da versare in cambio di servizi che l’Ente fornisce – ha sottolineato Aliberti – e non si può continuare ad evadere”. Il sindaco ha ipotizzato che in futuro il Comune possa emettere bollette del servizio idrico bimestrali in modo da alleggerire il carico totale sulle famiglie e incentivare i pagamenti.


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